Comune di Olbia

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Olbia da visitare

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Olbia da visitare

Il territorio del Comune di Olbia è ricco di tesori, non solo naturalistici. Negli immediati dintorni della città si trovano rilevanti testimonianze della sua lunga e gloriosa storia, come il Pozzo Sacro nuragico di "Sa Testa" e le Tombe dei Giganti di "Su Monte de s'Ape". I monumenti più significativi, oltre all'acquedotto romano, sono le mura puniche, ancora visibili, in alcuni tratti. Non mancano le vestigia nell'agro, alcune delle quali, molto interessanti come la Fattoria romana di S'Imbalconadu sul rio Padrogiano. Un'intensa attività di riqualificazione del fronte urbano-portuale e del centro storico ha portato al completamento di importanti e prestigiose opere pubbliche quali il Tunnel, il Museo Archeologico e il Teatro affacciato sul Golfo, ultima opera del grande architetto Giovanni Michelucci. La passeggiata sul lungomare è diventata piacevole con angoli suggestivi tutti da scoprire, dopo il rifacimento di Piazza Crispi e di Via Redipuglia.

Attualmente, è in una fase molto avanzata la valorizzazione del waterfront per continuare questo processo di "rinascimento" urbano e di avvicinamento della città al suo mare. Un obiettivo prioritario è anche il rilancio del centro storico. Il Porto Vecchio, infatti, dista pochi passi dalla via principale della città. Lungo il Corso Umberto si possono ammirare alcuni esempi di pregevoli restauri effettuati su palazzine d'epoca; da segnalare il Palazzo Municipale, la Biblioteca Comunale Simpliciana e l'ex-Albergo Italia, oggi Olbia Expò. La zona del centro storico merita una passeggiata; da visitare la Chiesa di San Paolo in conci di granito a vista. L'edificio sorge sulla parte più alta del centro storico, ricalcando l'area dove in epoca romana sorgeva un tempio dedicato con ogni probabilità alla divinità Melkart-Ercole. Dalla stessa area provengono dei reperti che hanno rafforzato l'ipotesi di una frequentazione greca della città precedente alla fondazione cartaginese di IV secolo avanti Cristo. L'impianto attualmente visibile si fa comunemente risalire alla metà del XVIII secolo, come dimostrerebbe un'epigrafe su un arcone interno che riporta l'anno 1747. Ma tale data potrebbe anche indicare un restauro o una riconsacrazione della chiesa, forse costruita nel basso Medioevo, quando, probabilmente, veniva usata come cappella palatina dai Giudici di Gallura.

Nel 1939 l'edificio, da rettangolare che era, con tre cappelle per lato, venne ampliato per ricavarne una chiesa dalla pianta a croce latina, con transetto e cupola. La chiesa di San Paolo mostra al suo interno alcuni oggetti d'arte alquanto pregevoli, quali il coro ed pulpito in legno del Settecento. Fra gli argenti custoditi nella sacrestia, si distinguono i sandali e l'aureola dell'Assunta (pregevoli prodotti di un ignoto artigiano sardo che operò nel Seicento) ed un elegante ostensorio settecentesco di provenienza palermitana. Molto caratteristiche le piccole vie del centro storico dove, sulle architravi di numerose abitazioni, sono ancora presenti le epigrafi settecentesche. Da Corso Umberto e da Piazza Regina Margherita, si possono raggiungere, a piedi, in pochi minuti siti di grande interesse storico-culturale come le Mura Puniche di Via Torino, le vestigia puniche recentemente rinvenute in Via Nanni e in Via Regina Elena, i resti dell'Acquedotto Romano in Via delle Terme e la splendida Basilica di San Simplicio, in stile romanico-pisano, edificata tra l'XI e il XII secolo. Il centro di Olbia è anche caratterizzato da numerosi negozi di ottimo livello e da vari ristoranti dove è possibile gustare i prodotti della rinomata cucina locale. Raggiungibile a piedi dal cuore della città è il Parco urbano "Fausto Noce" . Aree verdi, giochi d'acqua, strutture attrezzate per lo sport e il tempo libero, hanno fatto di questo grande giardino a ridosso del centro storico, un luogo molto frequentato, valido esempio di riqualificazione ambientale e paesaggistica