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NeonElio
conquista il pubblico di Olbia Il
pubblico che ha gremito il Cinema-Teatro Olbia ha seguito con entusiasmo
lo spettacolo “NeonElio” nato dalla fruttuosa ed originale
collaborazione tra i Tenores di Neoneli e il cantante milanese Elio delle
Storie Tese. La serata, patrocinata dal Comune di Olbia, è stata
fortemente voluta ed organizzata da due giovani olbiesi, Manuel Spano
e Antonello Pinna, appassionati estimatori dei canti tradizionali della
nostra isola. Per concretizzare il loro progetto si sono avvalsi della
collaborazione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Olbia,
che ha inserito la manifestazione nell’ambito della 3° Rassegna
del Vino Novello, e di numerosi sponsor privati.
Come già era avvenuto lo scorso settembre, in occasione del concerto
dei Cordas et Cannas nel teatro di Porto Rotondo, anche “NeonElio”
ha fatto registrare, oltre al tutto esaurito, una straordinaria partecipazione
del pubblico, composto soprattutto da giovani. Il segnale è fortissimo:
le nuove generazioni isolane, orgogliose delle proprie radici e della
propria identità, vogliono anche manifestarle, con gioia e consapevolezza,
attraverso i canti in limba ed i balli tipici.
Ai Tenores di Neoneli, maestri di un’arte millenaria, vengono quindi
tributati applausi da rockstar, ad Olbia possono contare anche su un fan’s
club in piena attività, platea e galleria sono affollate come non
mai. In questa spettacolare cornice si sono esibiti Tonino Cau, Nicola
Loi, Ivo Marras, Peppeloisu Piras e Orlando Mascia, eccezionale suonatore
di Launeddas, abile suonatore di Trunfa, Solitu e Tamburo sardo. Tonino
Cau, paroliere e speaker ufficiale del gruppo, ha introdotto ogni canzone
spiegando al pubblico il significato dei brani presentati e le caratteristiche
stilistiche dei vari pezzi.
Alla formazione classica, sin dall’inizio del concerto, si sono
aggiunte le chitarre di Giannetto e Onofrio Cocco mentre, nella seconda
parte dello spettacolo, è entrato in scena il Tenore d’adozione:
Elio che ha cantato numerosi brani in un sardo impeccabile, abbigliato
anche lui con i costumi tradizionali. Non sono mancate, tra una canzone
e l’altra, le battute ironiche e dissacranti di Elio, utili ad esorcizzare
una forma di pudore per il suo sentirsi più Sardo di tanti sardi,
innamorato vero dell’Isola più vera.
Il difficile connubio tra musica popolare sarda e ritmi moderni riesce
alla perfezione in pezzi come “Amazzonia”; spazio anche ai
classici degli Elio e le Storie Tese rivisitati in lingua sarda ma, l’emozione
più grande, è arrivata dal canto più amato dai sardi:
“S’Innu de su patriotu sardu a sos feudatarios” meglio
conosciuto come Barones sa Tirannia. NeonElio lo ha riproposto in alcune
versioni che si ritrovano nel disco “Barones”, un lavoro che
ha coinvolto alcuni big della musica leggera italiana come Francesco Guccini,
Luciano Ligabue, Francesco Baccini e Angelo Branduardi.
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