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    La Commemorazione dei Caduti quest’anno ha assunto un significato particolare


La cerimonia di Commemorazione dei Caduti, quest’anno ha assunto un significato ancora più intenso per la tragica perdita dei bambini di San Giuliano. Lo ha sottolineato il sindaco Settimo Nizzi nel suo breve discorso davanti al Monumento di Via Redipuglia:

“Siamo vicini alla popolazione del paese di San Giuliano, così gravemente colpita e cercheremo, nel nostro piccolo, di portare un aiuto a quella comunità. Come amministratori comunali, dovremmo prestare sempre la massima attenzione al problema sicurezza, soprattutto negli edifici scolastici. L’immensa tragedia di San Giuliano ha gettato nel lutto e nello sconforto le famiglie delle piccole vittime; la perdita di tanti bambini equivale alla perdita del futuro per quella comunità, intorno alla quale si stringe l’Italia intera.

Ma questo grande dolore deve servire anche da insegnamento: dobbiamo fare di tutto per prevenire simili sciagure, lavorando con maggiore impegno per elevare lo standard di sicurezza nei luoghi pubblici in generale e, nelle scuole in particolare”. Sindaco, assessori, autorità civili e militari, Associazioni Combattentistiche e di Volontariato, hanno iniziato la manifestazione con il tradizionale raduno in Piazza Regina Margherita. La Banda Musicale cittadina “F.Mibelli” ha guidato il corteo lungo Corso Umberto prima di raggiungere il Monumento ai Caduti, in Via Redipuglia.

Qui è stata celebrata la Santa Messa e sono state deposte corone di fiori. Particolarmente commosso l’ex-combattente Nardino Degortes, noto Pinzellu. E’ stato lui, insieme al fratello Fortunato e al marmista Virgilio Derosas, a realizzare questo Monumento, iniziato nel 1978 ed inaugurato nel 1984. Pinzellu precisa che l’aquila in bronzo fu donata dal concittadino Ario Sanna e spiega:

“Ho combattuto dal 1942 al 1945, in guerra ho perso mio fratello ed un cugino; spinto dal ricordo dei miei cari e dal mio fortissimo amore per la Patria ho voluto costruire il Monumento ai Caduti nella mia città. Il giorno della sua inaugurazione, il Comune di Olbia mi premiò con una medaglia d’oro e, sempre per questa mia iniziativa, sono stato nominato Cavaliere della Repubblica”. Pinzellu mostra con orgoglio le sue medaglie e, insieme agli altri ex-Combattenti e alla Banda ha preceduto il corteo verso il Cimitero per l’ultimo, toccante momento della Commemorazione.