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Il Teatro di Michelucci: ultimati i lavori, inizia
la scommessa più impegnativa
Fate che non diventi una gloriosa incompiuta o una cattedrale
nel deserto! Sarebbe davvero un delitto. Questo è il primo pensiero
che viene in mente visitando il prestigioso complesso teatrale disegnato
dal grande architetto Giovanni Michelucci. E' ormai ultimata la costruzione
del magnifico "colosso" affacciato sul Golfo e una vista mozzafiato
costituisce il suggestivo fondale scenico. E' in fase di completamento
il progetto definitivo per gli arredi, affidato all'Ing.Michele Addis.
Alcuni addetti dell'impresa C.A.P. resteranno sul posto, a custodia della
struttura, fino alla consegna dell'immobile prevista dopo il collaudo
degli impianti che dovrebbe avvenire per la fine di maggio.
Entro il 2002 l'intero complesso dovrebbe essere arredato e fruibile ma,
già da ora si deve pensare ad affrontare una difficile sfida: la
gestione e il funzionamento dell'anfiteatro, del laboratorio teatrale
e del Centro di Documentazione. Per capire il valore dell'opera bisogna
ricordare che Giovanni Michelucci è considerato uno dei più
grandi architetti e urbanisti moderni. Nella sua lunghissima vita, attraverso
tutto il Novecento, ha saputo cogliere la complessità di eventi,
trasformazioni, idee che hanno animato epoche e rivoluzionato stili. Michelucci,
con le sue opere ci ha fornito testimonianze preziose sempre tese all'apertura
di nuovi linguaggi e proposte.
Le sue innovazioni, anche le più radicali, sono sempre avvenute
in un dialogo profondo con la storia della città antica, medioevale,
rinascimentale, e con i nuovi bisogni dei cittadini. E le sue architetture
hanno al centro le persone ed il loro vivere piuttosto che la ricerca
formale. La sua carriera, iniziata nel 1916 è continuata fino al
1990. Poco prima della sua morte, avvenuta in quell'anno, aveva redatto
il progetto di un teatro per la città di Olbia, insieme agli architetti
Luca Emanueli e Corrado Marcetti, collaboratori A. Castellana e D. Caruso.
La sala concerti e il teatro sono temi progettuali ricorrenti nell'attività
di Michelucci ma l'unico ad essere (parzialmente) realizzato, è
stato proprio il suo ultimo lavoro: il Teatro ad Olbia. I continuatori
della sua opera, gli architetti Emanueli e Marcetti,
entro il prossimo mese di maggio, arriveranno in città per presentare
una pubblicazione sul Complesso Teatrale di Olbia. Nel sito internet della
Fondazione Giovanni Michelucci si ricordano così gli ultimi anni
di attività del famoso architetto: "Entusiasta e infaticabile
promotore di iniziative e attività culturali anche nei suoi ultimi
anni, partecipa con grande passione ai temi fondamentali del dibattito
sulla città con posizioni anticonformiste e sempre innovatrici.
Progetta il Parco fluviale dei Renai a Signa, il Palazzo della Telecom
a Novoli, il recupero dell'area di Doccia a Sesto, il complesso teatrale
ad Olbia i cui fantastici disegni esprimono ancora una energia straordinaria
e di cui è oggi ultimata la prima fase di costruzione. Il 31 dicembre
1990, due giorni prima del festeggiamento del suo centesimo compleanno,
muore nella sua casa di Fiesole vicino ai suoi collaboratori più
stretti".
Ed ecco una scheda tecnica del Teatro Comunale di Olbia:
Progetto di massima: Giovanni Michelucci con Luca Emanueli e Corrado Marcetti
Consulente: M. Gavino Docche
Progetto esecutivo: Luca Emanueli e Corrado Marcetti con Donatella Caruso
e Paola Mura
Consulenti: M. Gavino Docche,Pietro Pileri
Direzione lavori: Luca Emanueli
Assistenza: Giorgio De Rosas Sergio Mutzu
Ingegnere capo: Ing.Antonello Zanda
Responsabile del procedimento: Geom.Vincenzo Lombardi
Impresa costruttrice: C.A.P. spa
Importo dei lavori: £ 5.645.376.982 (2.915.400 euro)
Finanziamento £ 6.105.263.000 Regione Sardegna (3.153.105
euro)
Assessorato alla Programmazione £. 4.000.000.000 (2.065.828 euro)
Assessorato al Turismo £. 2.000.000.000 (1.032.914 euro)
Comune di Olbia £ 105.263.000 (54.364 euro)
Il complesso è costituito da:
Il Laboratorio teatrale che può ospitare manifestazioni e spettacoli,
grazie a una tribuna retraibile da 150 posti. La superficie coperta è
di 450 mq., quella utile è di 650 mq.
Il Centro di documentazione / biblioteca/sala multimediale. La superficie
coperta è di 580 mq., quella utile è di 702 mq. I grandi
ambienti si caratterizzano per il pavimento in cemento lavorato, il soppalco
in legno di abete, il grande risalto dato all'impianto di illuminazione
e il bel contrasto tra l'acciaio e il legno.
Il Teatro all'aperto può ospitare 2000 persone sedute con vista
spettacolare sul palcoscenico (500 mq) che ha come sfondo panoramico naturale,
il Golfo di Olbia e un suggestivo scorcio della città. Una Torretta
di 4 piani ospita i camerini e i servizi alla scena.
Per la piena fruibilità del complesso dovranno essere realizzate
le recinzioni del teatro, sistemati gli esterni ed organizzata l'area
parcheggi.
Il Teatro ricade tra le competenze del Dirigente Giulia Spano, settore
Servizi alla Persona dell'Assessorato alla Cultura. Il suo commento merita
una riflessione: "La gestione di questo complesso sarà la
scommessa più impegnativa per l'amministrazione che si insedierà.
Il decollo della struttura potrà servire da volano e
far diventare Olbia un polo di attrazione dal punto di vista culturale
ed artistico. Non possiamo perdere il vantaggio di avere, in città,
un opera di tale pregio. Si potrebbe studiare una forma di gestione che
preveda il consorzio di tutte le associazioni culturali che operano nei
vari settori o, in alternativa, una gestione mista pubblico-privata sgravando
interamente l'amministrazione comunale".
Anche l'architetto Emanueli, ora che il teatro è ultimato, pensa
al "dopo" e dice: "la prima grande sfida è la costruzione
di un progetto di gestione in grado di cogliere le opportunità
che gli spazi possiedono, che sappia immetterli nella viabilità
teatrale regionale e nazionale e adoperarli per il pubblico teatrale di
Olbia. Mentre la seconda sfida è il completamento del complesso
teatrale delineato con Michelucci, realizzando il teatro coperto e gli
altri edifici minori".
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