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  Diversità, rispetto e dialogo: nasce la tolleranza

"Educazione alla diversità". Questo il titolo del Convegno organizzato dall'Istituto Tecnico "Deffenu" di Olbia nell'ambito di un progetto più vasto, sviluppato nel corso dell'anno scolastico. La prof.ssa Antonella Carboni ha precisato che i docenti hanno tenuto lezioni incentrate sulle varie religioni, mettendo a confronto eventuali analogie e spiegando le loro differenze, con una speciale attenzione per l'Islam e l'Ebraismo.

Il convegno, tenuto nell'Auditorium dell'Istituto, può considerarsi il momento conclusivo dell'interessante percorso compiuto dagli studenti. I temi dell'integrazione e della tolleranza, affrontati dai vari relatori, hanno sicuramente fornito validi spunti di riflessione. Particolarmente significativo è stato l'intervento di Giacomo Sandri della Comunità Ebraica di Roma. Ha ricordato che "nella patria portatile" degli Ebrei, la Torah, il richiamo all'accoglienza gioiosa e all'ospitalità è un imperativo morale che va al di là della tolleranza. Ma, a questi concetti, si contrappone il rifiuto dell'integrazione, intesa come assimilazione e perdita d'identità".

Quanto al dialogo- ha ribadito Giacomo Sandri- esso è improponibile quando manca il rispetto e la serenità tra i popoli". Dopo il saluto del Preside Gerardo De Luca, ha preso la parola Aly Cisse della comunità musulmana locale. Ha esordito con un riferimento ai fatti dell'undici settembre "Siete stati davvero coraggiosi per aver invitato un musulmano come relatore" e ha continuato con un'appassionata difesa dei "veri insegnamenti del Corano. L'Islam insegna la tolleranza, il perdono, il rispetto del prossimo e del diverso, la fratellanza e la pace". L'ultimo intervento è stato quello del sacerdote cattolico Roman Stager che ha trascorso 40 anni nei Paesi Arabi. Il suo messaggio, incisivo e forte può essere così riassunto: "La tolleranza esclude il complesso di superiorità da una parte e dall'altra.

Il dialogo non consiste in due monologhi ma in uno scambio e in un confronto di idee. E' auspicabile una diversità di posizioni tra le parti; se tutte e due dicono le stesse cose, si ha un monologo a due voci. E' impossibile avere tolleranza tra religioni o idee, se le persone non riescono a dialogare tra loro. Padre Stager ha definito l'integralismo "un segno di debolezza, la reazione di chi si sente minacciato anche politicamente". Ha lanciato anche un appello contro ogni forma di proselitismo religioso dichiarando che "i musulmani non sono avversari, non sono rivali, ma pellegrini in cammino verso Dio; abbandoniamo ogni benché minima velleità di distoglierli dalla loro religione; prestiamo, piuttosto, maggiore attenzione alle loro gioie e pene quotidiane". Concluso il convegno è stato proiettato un cortometraggio realizzato dai corsisti ed ambientato nei locali dell'Istituto Tecnico "Deffenu".

 
 
Giacomo Sandri