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Escursioni da non perdere nei dintorni di Olbia

I dintorni di Olbia possono riservare molte piacevoli sorprese. Ne abbiamo parlato con Luca Farneti dell' Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, che ci ha consigliato alcuni itinerari per escursioni di vario tipo: in fuoristrada, a piedi, in canoa o in mountain bike. Tutte gli itinerari che vi proponiamo rientrano nel territorio del Comune di Olbia.

D- Si parla molto di nuovi stili di turismo e di proposte alternative alla vacanza solo "da spiaggia". La Sardegna non fa eccezione e, anche qui, sta crescendo moltissimo la richiesta di escursioni da parte dei turisti sempre meno sedentari. Ma, anche tra la gente del posto, giovani e meno giovani, è ormai diffuso il forte desiderio di conoscere meglio e di esplorare le bellezze del proprio territorio. Da dove si potrebbe cominciare, per chi non volesse allontanarsi troppo da Olbia?

R: " Nel raggio di quattro chilometri da Olbia, consiglio un tour, che è possibile effettuare sia in fuoristrada che in mountain bike, per visitare i siti archeologici.
Il percorso potrebbe essere il seguente: il Castello di Pedres e le vicine Tombe dei Giganti, la Villa Romana di S'Imbalconadu, il Nuraghe di Cabu Abbas, le splendide vestigia dell'Acquedotto Romano e il Pozzo Sacro di "Sa Testa". Questo è un itinerario molto suggestivo e di grande valore storico-culturale. L'escursione può durare una mezza giornata o un'intera giornata se si organizza il pranzo al sacco o in agriturismo. Trattandosi di luoghi facilmente accessibili, consigliamo il classico abbigliamento da tempo libero e un paio di comode scarpe da trekking".

D- C'e' la possibilità di organizzare escursioni in canoa nei dintorni di Olbia?

R: "Si, ed è un percorso bellissimo sul fiume Padrogiano, ad appena 4 km. dal centro urbano. Si parte in canoa dal ponte sul Rio Loddone, nei pressi dell'aeroporto militare di Venafiorita sulla strada che conduce a Loiri, e si arriva a Lido del Sole. La navigazione sul fiume è molto tranquilla, è facile vedere varie specie di uccelli marini come gli aironi cinerini, le gallinelle d'acqua, le garzette, i falchi di palude, i martin pescatore e, più vicino al mare, gabbiani, cormorani e fenicotteri. La vegetazione, ai bordi del Padrogiano è particolarmente fitta con intrecci di canneti, ontani neri e tamerici. Consiglio questa bellissima escursione, soprattutto in primavera e in autunno".

D- Cosa consiglia, invece, agli appassionati di mountain bike?

R: " Ci sono delle località di grande interesse panoramico, nei dintorni di Olbia, che si possono agevolmente raggiungere in mountain bike. Da non perdere un'escursione a Monte Pino percorrendo strade sterrate, o a Monte Telti con una visita al Castello di Sa Paulazza."

D- L'escursione-regina, resta comunque, quella sull'Isola di Tavolara. Quali difficoltà comporta?

R: "Dopo aver raggiunto l'Isola di Tavolara, si parte dalla spiaggia Spalmatore di Terra e, in circa tre ore di salita, si arriva a Punta Cannone, la vetta più alta, a 560 metri sul livello del mare. Il percorso si snoda in mezzo a boschi di olivastri, ginepri, lecci e lentischi. Il sentiero attraversa quasi in verticale la prima zona di vegetazione poi, con facili passaggi, supera il primo salto di roccia. Da qui un viottolo nella macchia porta alle falesie dell'ultimo tratto. Una certa difficoltà comportano solo gli ultimi 80 metri di parete che, essendo di 3° grado, conviene fare in sicurezza, con corde e imbraghi. Ma, una volta raggiunta Punta Cannone, lo spettacolo è davvero unico. Nelle giornate limpide si vede, a nord, tutta la Gallura con la Corsica e, a sud,
gran parte della Sardegna orientale."

D- Tornando sulla terraferma, quale altra escursione potrebbe consigliare, sempre nel territorio del Comune di Olbia?

R: " Assolutamente da vedere è San Pantaleo, a una ventina di chilometri da Olbia. In genere si arriva in fuoristrada fino allo Stazzo Manzoni e poi si continua a piedi per trecento metri fino alla piazza del paesino di pietra che sembra incastonato tra i graniti. Dopo una passeggiata nel caratteristico centro storico, si prosegue fino alle rocce dalle forme più svariate e sorprendenti. I sentieri si snodano tra boschi di lecci e macchia mediterranea e c'è la possibilità di visitare gli stazzi tipici del luogo. Questa escursione può durare dalla mezza giornata alla giornata intera se si raggiunge Punta Cugnana a 660 metri sul livello del mare. Arrivati in cima, si può godere di un panorama mozzafiato con vista su tutta la Gallura".

 

Panorama dalla sommità dell'isola di Tavolara
Fenicotteri rosa
Rocce di San Pantaleo
In kajak sul fiume Padrongiano