 |
|
Ultimata
la costruzione del Museo Archeologico
Il 14 novembre scorso è stato firmato il verbale di fine lavori
e oggi è stata effettuata la decima seduta di collaudo in corso
d’opera. La Commissione, presieduta dall’Ing. Sebastiano Chiodino,
composta dall’Ing. Gesuino Murru e dal Rag. Massimo Cumbo, ha verificato
la presenza e il funzionamento dei macchinari e degli impianti esterni
ed interni. Presente anche Cesare Fenzi della Cetis, la società
che ha eseguito i lavori d’impiantistica e installato i sofisticati
sistemi di telegestione, la cui efficienza è stata attentamente
monitorata nel corso del sopralluogo.
L’impresa CoopCostruttori di Argenta terrà ora un corso di
addestramento, riservato al personale dell’amministrazione comunale,
per la gestione di tali impianti. I tecnici erano accompagnati dal prof.Vanni
Maciocco, progettista dell’opera. Queste le sue dichiarazioni: “Ora
che i lavori sono ultimati, bisogna accelerare i tempi per fare “vivere”
questa struttura. Intanto è stato redatto un progetto per l’allestimento,
l’arredamento e l’ampliamento con la copertura del patio interno
che ospiterà i relitti delle antiche navi ritrovate ad Olbia. Nel
giugno scorso questo progetto è stato presentato alla Regione e
dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno o agli inizi di
quello nuovo, nell’ambito dei finanziamenti P.O.R.
Ma già da ora bisogna affrontare con urgenza vari problemi, come
quelli relativi alla guardiania, alla gestione degli impianti per garantirne
il funzionamento e alla manutenzione della struttura. Sino al collaudo
finale (da effettuarsi entro sei mesi dalla fine lavori verbalizzata lo
scorso 14 novembre), responsabile dell’intera struttura è
la CoopCostruttori che, quindi, garantirà la custodia fino al prossimo
mese di maggio. Ma, da allora in poi l’opera, così importante
per la città, dovrà essere salvaguardata e custodita vista
anche l’avanzata tecnologia degli impianti di cui è dotata.
Altro problema, da affrontare immediatamente, è quello della gestione
di una struttura studiata per soddisfare molteplici esigenze: ci sono,
infatti, una serie di spazi polifunzionali, oltre a quelli espositivi,
già perfettamente attrezzati per quanto riguarda l’impiantistica.
Mi riferisco alle sale multimediali, all’auditorium e al centro
conferenze. Contiamo molto sulla sensibilità del Sindaco Nizzi
che ha sempre dimostrato particolare interesse per le sorti del Museo.
Ora si gioca la scommessa più importante: fare vivere questa struttura”.
Sicuramente l’opera (5.500 metri quadri coperti) è di grande
prestigio per la città di Olbia e ha già suscitato l’interesse
di riviste specializzate nazionali ed internazionali. Affascinante in
modo in cui la vecchia palazzina liberty che un tempo ospitava il Genio
Civile, è stata restaurata ed inglobata nel complesso museale da
cui si gode un panorama di rara bellezza.
|
|