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Autismo: da un seminario un aiuto concreto alle
famiglie e agli operatori scolastici
Si è svolto presso la Stazione Marittima un seminario di formazione
sui Disturbi Pervasivi dello Sviluppo e in particolare sull’Autismo.
Il convegno è stato organizzato dal 3° Circolo didattico, in
collaborazione con l’Associazione Autismo Sardegna ),
gli Assessorati comunali ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione
e il Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda A.S.L. n.2 che,
ad Olbia, cura una quindicina di bambini autistici. I lavori sono stati
seguiti da un pubblico qualificato, composto da medici e rappresentanti
delle università, oltre che da insegnanti e genitori. Le relazioni
svolte dagli psicologi Giacomo Vivanti e Nadia Volpe, hanno chiarito che
l’autismo non è una malattia ma una sindrome; in quanto tale
non esiste una cura ma un programma di interventi, possibilmente precoci,
che creino migliori condizioni di sviluppo e crescita per questi bambini.
Nel corso del seminario è stato presentato il programma “Teacch”
definito “un progetto integrato per la presa in carico di qualità”,
con la spiegazione di concetti apparentemente complessi ed eccessivamente
scientifici. Si è suggerito ai genitori e agli insegnanti, prima
di usare un programma educativo, di valutare bene la situazione specifica
del figlio o dell’alunno autistico, partendo proprio dalle manifestazioni
più semplici della vita quotidiana. Si consiglia poi di stendere
un programma in base agli obiettivi minimi relativi all’area che
si vuole recuperare. Procedere a piccoli passi, dunque, per cercare di
raggiungere l’obiettivo principale: far conquistare la massima autonomia
possibile alle persone affette da autismo, anche nel campo del lavoro.
A tal fine è indispensabile intervenire il più precocemente
possibile con un programma adeguato. Per un risultato positivo è
indispensabile uno sforzo sinergico da parte dei genitori, della scuola
e degli operatori sanitari: devono tutti lavorare insieme e in sintonia
per migliorare la qualità della vita delle persone autistiche.
La direttrice didattica Paola Sini, organizzatrice del seminario, vuole
andare avanti su questa strada: “ Questo convegno è solo
l’inizio di un percorso. Nel plesso scolastico di Santa Maria, da
me diretto, ci sono quattro bambini autistici. Nel prossimo mese di gennaio
gli specialisti, intervenuti in questo primo convegno, torneranno ad Olbia;
avranno degli incontri specifici con i piccoli affetti da autismo ed organizzeremo
altri seminari rivolti a tutti i genitori e gli insegnanti interessati.
Gli stessi esperti saranno di nuovo in città a giugno e a dicembre
per la valutazione dei programmi già avviati ed ulteriori incontri
con le famiglie e gli operatori scolastici”. I genitori presenti
alla Stazione Marittima hanno contribuito ad aumentare l’interesse
del seminario, portando le loro testimonianze. Gli psicologi hanno precisato
che oggi, rispetto al passato, l’autismo è molto più
“riconosciuto” grazie alle moltissime informazioni acquisite
e ai tanti pregiudizi sfatati. I sintomi più allarmanti sono l’assenza
di linguaggio, lo sguardo assente e alcuni disturbi di comportamento che
possono variare da soggetto a soggetto. Da qui l’esigenza di una
diagnosi precoce e specifica.
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