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Educare a prevenire
.giocando
Una giornata per la prevenzione interamente dedicata ai bambini, quella
organizzata dalla delegazione olbiese della Lega Italiana contro i Tumori.
Nella Sala Congressi della Stazione Marittima si sono ritrovati oltre
quattrocento alunni delle scuole materne ed elementari della città.
La manifestazione è stata incentrata su due temi principali: limportanza
di una sana alimentazione con il giusto apporto di frutta e verdura e
leducazione ad una corretta esposizione al sole. Per sensibilizzare
i bambini si è scelto un modo sicuramente efficace e coinvolgente:
una maxi-macedonia di frutta e la distribuzione di gadgets a materiale
informativo.
Naturalmente sono andati a ruba cappellini e magliette con la scritta
Prendo il sole proteggendo la mia pelle ma grande successo
hanno riscosso anche le scenette interpretate dai boy-scout e il balletto
delle bambine del Life Dance Center di Mavi Careddu.
Molto applauditi anche i bambini della scuola materna "L'Aquilone";
tutti vestiti con i costumi sardi hanno ballato lo scottis (ballo tradizionale
gallurese) e hanno cantato l'inno di Mameli concludendo la loro esibizione
con la canzone "La catena dell'amore".
I vari momenti della manifestazione sono stati spiegati da piccoli presentatori,
perfettamente a loro agio nella parte, che hanno anche dimostrato di aver
recepito benissimo i vari messaggi sullimportanza di uno stile di
vita appropriato per la prevenzione dei tumori.
Molto soddisfatto Raimondo Mazzette, responsabile organizzativo della
delegazione di Olbia della Lega Italiana contro i Tumori. La sede, aperta
solo da un anno in Via Venezia 3 A, sta cercando di portare avanti diversi
progetti, nel campo della prevenzione.
Già attivi due ambulatori dove, ogni venti giorni, si effettuano
visite specialistiche, Pap-test, senologia e controllo dei nei. Funziona
anche il collegamento con il consultorio per il sostegno psicologico ai
malati e alle famiglie.
La manifestazione odierna ha dimostrato che, attraverso il gioco e momenti
ricreativi, si possono far arrivare ai bambini anche stimoli
diversi e messaggi migliori, per la loro salute, di quelli che solitamente
ricevono, soprattutto attraverso la pubblicità.
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