|
Scoperti i resti di un bambino morto
allepoca di Nerone
E stata scoperta occasionalmente, a qualche
metro di distanza dai binari,
la tomba alla cappuccina di un bambino, sepolto con
un interessante corredo funerario. Il rinvenimento, lultimo
di una lunghissima serie, è avvenuto nel pieno centro di
Olbia, a 50 metri dal passaggio a livello di Corso Umberto, verso
la Stazione. I pochi frammenti ossei, accuratamente rimossi dallarcheologo
della Soprintendenza Antonio Sanciu, appartengono a un bimbo di
circa due anni, adagiato su un piano di legno. Di questo piano sono
stati recuperati resti lignei fossilizzati e alcuni chiodi di bronzo.
La piccola salma era coperta da quattro tegole (embrici) che caratterizzano
le cosiddette tombe alla cappuccina. Il corredo funerario
comprende alcuni oggetti, tutti in miniatura: due balsamari in vetro,
di cui uno, in ottime condizioni, è stato definito dallarcheologo
Sanciu un vero pezzo da Museo più due coppette,
di cui una in vetro e laltra in ceramica. La sepoltura risale
al I sec. dopo Cristo, allepoca di Nerone. La scoperta è
stata effettuata in piena zona necropoli; infatti larea cimiteriale
dellantica Olbia, andava dallattuale zona della Stazione
Ferroviaria fino a San Simplicio. La necropoli si estendeva uniformemente
oltre la cinta urbana a occidente della città e, in passato,
ha restituito ricchi corredi funerari. In particolare, nellarea
della collina oggi occupata dalla chiesa di San Simplicio, lutilizzo
per le sepolture avvenne fino a età medioevale e vi sono
state rinvenute preziose oreficerie, sarcofagi istoriati e iscrizioni.

|