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Intervista al Sindaco di Olbia
Settimo Nizzi
D- Nuovo anno, tempo di progetti ma anche di bilanci. R- Intanto vorrei definire sicuramente positivo il bilancio di
questo scorcio di legislatura. Allinizio, il 28 maggio, pensavo
che sarebbe stato un salto ad ostacoli, anche insormontabili. Invece,
non è stato così. In Consiglio comunale abbiamo lavorato
in maniera serena e costruttiva. Io stesso sono meravigliato di quanto
abbiamo potuto fare nonostante la situazione politica. In questi sei
mesi, abbiamo raggiunto numerosi e importanti traguardi per la crescita
non solo economica ma anche socio-culturale della città. A cominciare
dalla stipula e firma della convenzione con lUniversità
di Sassari per lapertura del corso universitario già a
partire dal 2002. D- Ma se lei dovesse fare una hit-parade di tutti gli interventi realizzati in città, quale sarebbe lordine di priorità? R- Sicuramente il tunnel, seguito dal riavvio del cantiere per
la costruzione del Museo Archeologico Nazionale. Quando siamo arrivati,
nel 97, era un ammasso di ferri arrugginiti, un cantiere fermo
da 4 o 5 anni e oggi vediamo unopera prestigiosa quasi conclusa.
E poi la posa della prima pietra del nuovo ospedale civile di Olbia,
ora in costruzione. Altre opere importanti per la città: il riavvio
e il completamento della circonvallazione, la realizzazione del maxi-svincolo
alla radice dellIsola Bianca. E ancora, il rifacimento del centro
storico dalla rete idrico-fognaria alla pavimentazione, e la progettazione
del porto turistico che verrà realizzato al Molo Bosazza, dove
prima cera il Circolo Nautico. Il progetto preliminare per questo
intervento è già stato approvato e stiamo per presentare
il piano esecutivo. D- Questa è una sintesi degli interventi fatti o comunque già avviati. Ma altre opere sono in cantiere R- Per quanto riguarda leliminazione del passaggio a livello,
siamo finalmente a buon punto, alla realizzazione del progetto esecutivo
per lo spostamento della stazione ferroviaria. D- Visto che siamo in argomento, il museo è ormai in fase di completamento. Cosa pensa di fare per la sua gestione? R-Lidea è di far gestire il museo da una cooperativa formata da persone capaci e qualificate, soprattutto locali. In città abbiamo molti elementi validi e preparati che hanno avuto esperienze di lavoro anche allestero, in laboratori di recupero artigianale e navale. Penso che, nel giro di sei mesi, si possa ottenere quello che noi tutti vogliamo: consegnare questa prestigiosa struttura a una cooperativa di gente in grado di renderla subito operativa. Olbia si avvia a diventare una città culturale importante, e noi stiamo cercando di fare il possibile per migliorare la qualità della vita. D- Parliamo adesso di turismo, inteso come realtà consolidate
e nuovi investimenti
Partiamo da Porto Rotondo che lei ha definito
la perla del nostro Comune, dal punto di vista turistico D- Decollerà il progetto di Costa Turchese? R-Sicuramente, ce un gruppo di imprenditori interessati a realizzare quel progetto. Vorremmo integrare lo sviluppo turistico di Costa Turchese con linsediamento reale dei residenti nella frazione di Murta Maria. D- Via libera anche al Master Plan? R-Pensiamo che anche il Master Plan possa essere unaltra di quelle valvole di sfogo che ci permettono di crescere non solo economicamente. Vogliamo creare unintegrazione reale del turismo con le attività locali e di quel tipo di turismo con la nostra città. D- Continuerete quindi i contatti con la Starwood? R-Continueremo i contatti con la proprietà; per noi, attualmente, non è importante sapere se la proprietà è Starwood, è Barrack, o è sua Altezza Karim Aga Khan. Per noi importante è sederci intorno a un tavolo con i responsabili politici di livello regionale e anche nazionale, e rendere quel progetto realizzabile D- Una sua riflessione sullentrata in vigore delle tariffe aeree agevolate a seguito dellattuazione della legge sulla continuità territoriale R- Per i Sardi, sicuramente è una grande vittoria riuscire a volare con pochi soldi; questo fa piacere a tutti. Ma, se devo dire tutta la verità, sono felice solo a metà. Da una parte provo entusiasmo per poter finalmente viaggiare a prezzi accessibili, dallaltra penso a tutte quei concittadini, a tutti quei dipendenti Meridiana che potrebbero perdere il lavoro. Noi non ci stancheremo mai di lottare affinchè Meridiana resti in città e continui a dare, come sempre ha dato, questo grande servizio pubblico. La nostra crescita, quella di Olbia e della Gallura è stata possibile anche per questo. E vero che, a volte, questa crescita non è stata consequenziale; non siamo riusciti a dare le risposte che magari il principe Aga Khan attendeva da una classe politica come la nostra o da quelle che ci hanno preceduto. Speriamo di onorare questo credito che lui vanta nei nostri confronti. D- Questo è stato il suo quinto Natale trascorso da Sindaco di Olbia, e ha mantenuto la promessa fatta un anno fa: maggior dialogo e atteggiamento più morbido. Una riflessione su questo suo cambiamento R- Appena insediato alla guida di Olbia è come se avessi
preso in carico un paziente in rianimazione. Per cercare di salvarlo
ho attuato una cura durto, non badando molto ai formalismi di
facciata che, spesso, servono soltanto per dare il contentino alla cittadinanza
e poi prenderla in giro. Ora le cose sono cambiate, il clima è
più disteso e costruttivo, sono contento dei risultati raggiunti
fino ad oggi e spero di poter continuare a lavorare per la crescita
di Olbia e il benessere dei miei concittadini. A loro vanno i miei più
cari e sentiti auguri per un felice 2002. E io riuscirò ancora
a sorprenderli, portando a termine grandi cose per questa città. |
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