Comune di Olbia presenta
Agenda 21 Olbia
OLBIA RISORSA AMBIENTALE (O.R.A.21)
Il 18 ottobre 2002 il Consiglio Comunale di Olbia ha aderito alla Carta di Aalborg e di Ferrara. Il Ministero dell'Ambiente accogliendo la candidatura presentata da questa Amministrazione ha cofinanziato il progetto di Agenda 21 locale denominato Olbia Risorsa Ambientale (O.R.A.21).
Il percorso di Agenda 21 Locale:
1° fase: processo di attivazione
- coinvolgimento attori locali
- costituzione del Forum
- relazione sullo Stato dell'Ambiente (R.S.A)
2° fase: processo di attuazione
- definizione del Piano di Azione
- analisi delle azioni individuate
- attuazione del Piano d'Azione
Il progetto O.R.A.21 in essere si riferisce alla prima fase.
Cos'è Agenda 21
L'Agenda 21 è un documento di intenti e obiettivi programmatici, sottoscritto da 178 Paesi nel 1992 a Rio de Janeiro a conclusione della Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite "Earth Summit" sull'ambiente, nel quale vengono indicate le "cose da fare e da mettere in agenda nel XXI secolo " per realizzare uno sviluppo sostenibile. L'Europa ha dato seguito a quanto stabilito a Rio nel 1992, attraverso la Carta di Aalborg. Agenda 21 ha due livelli di applicazione:
quello globale in cui il decisore politico cerca di risolvere i "grandi" problemi ambientali portandoli poi a conoscenza del cittadino;
quello locale in cui l'amministrazione lavora insieme al cittadino per lo sviluppo sostenibile della propria realtà.
Il documento "Agenda 21" è costituito da quaranta capitoli che ne descrivono gli obiettivi fondamentali, le attività da svolgere a vari livelli, gli strumenti da utilizzare e gli attori da coinvolgere.
... "ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie..." Cap.28, Rio de Janeiro, 1992
Lo Sviluppo Sostenibile
Il concetto di sostenibilità, che ormai fa parte del nostro linguaggio e della nostra cultura, si può sintetizzare in quattro principi:
-Soddisfare i bisogni delle generazioni attuali, senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future.
-Non superare le capacità di carico dell'ambiente, autolimitandoci nell'uso delle risorse.
-Il benessere umano ha dimensioni tanto sociali, culturali, morali e spirituali, quanto materiali.
-La ricchezza, le opportunità e le responsabilità devono essere suddivise tra i Paesi e tra i differenti gruppi sociali all'interno di ogni Paese, con particolare attenzione ai bisogni ed ai diritti dei poveri e degli emarginati.
Le tappe dello sviluppo sostenibile
1972. La Conferenza di Stoccolma
sancisce la presa di coscienza sui problemi ambientali.
1987. Il Rapporto Bruntland
traccia le linee fondamentali di un'agenda globale per il cambiamento.
1992. Earth Summit
La Conferenza delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro. Agenda 21 è il piano d'azione elaborato per lo sviluppo sostenibile del 21° secolo.
1994. Carta di Aalborg
Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile. La sua sottoscrizione è il primo passo formale per attivare Agenda 21.
1997. Rio + 5
Affronta i temi relativi alle strategie ed ai sistemi di gestione per rendere operativo lo sviluppo sostenibile su scala locale, nazionale e internazionale.
1997. Protocollo di Kyoto
Primo Trattato Internazionale che vincola i Paesi industrializzati a ridurre le emissioni di gas serra.
1999. Carta di Ferrara
Segna la nascita del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane.
2000. Vertice dell'Aja
Tentativo di definire i dettagli del trattato di Kyoto, vanificato dalla spaccatura fra Stati Uniti e Unione Europea.
2000. G-8 di Trieste
I Ministri dell'Ambiente discutono di: Cambiamenti Climatici e Sviluppo Sostenibile nella prospettiva del Vertice di Johannesburg del 2002.
2002. Johannesburg Summit
Riflessioni e resistenze a 10 anni dalla Conferenza di Rio.
16 febbraio 2005. Entra ufficialmente in vigore il Protocollo di Kyoto. Si celebra la ratifica da parte di 141 Paesi. La presidenza Ue invita alla ratifica le nazioni che non lo hanno ancora fatto, in particolare gli Usa.
Gli Attori del processo
I Portatori di interessi collettivi
Il Forum
La Giunta ed il Consiglio Comunale
L'Ufficio Agenda 21 Locale del Comune
I Tecnici esperti nella conduzione di gruppi di lavoro (Facilitatori del Forum)
I Tecnici, pubblici e privati a supporto dei lavori del Forum.
Chi sono i Portatori di Interesse
I Portatori di Interesse della Comunità locale sono i Rappresentanti di Associazioni, Comitati, ONG, Ordini professionali, Associazioni di Categoria, Gruppi ed altre forme associative realmente presenti ed operanti nella Città.
Essi sono i portatori degli interessi Sociali, Economici, Culturali, Ambientali, Etici e Morali, presenti nella realtà locale.
Obiettivi e opportunità di Agenda 21 Locale
Obiettivo principale del processo è la sostenibilità dello sviluppo della Città, attraverso l'adozione da parte del Consiglio Comunale di un Piano d'Azione.
Instaurare una modalità innovativa di partecipazione dei cittadini alle scelte sul futuro della Città. Forum della Città.
Coniugare qualità ambientale, qualità sociale e competitività del territorio.
Tutta l'attività di Agenda 21 Locale è di tipo partecipativo e volontario.
Il processo di Agenda 21 è un diverso approccio di governo che dal classico sistema DAD (decidi, annuncia, difendi) muta verso un modello di partecipazione tra tutti i settori e attori della città.
Un processo di Agenda 21 contribuisce: a fare crescere il senso di appartenenza alla Comunità locale, a cambiare l'approccio culturale ai problemi dello sviluppo e delle relazioni sociali, a rendere consapevoli della valenza globale delle azioni locali.
Come si attua il processo di A21L
Adesione volontaria dell'Ente Locale alla carta di Aalborg.
Verifica della sostenibilità ambientale e sociale del proprio territorio (Relazione sullo stato dell'Ambiente).
Attivazione di un Forum che coinvolga "i portatori di interessi" della comunità locale.
Definizione da parte del Forum di un Piano d'Azione che individui gli obiettivi e le azioni da attuarsi nel medio e lungo periodo per la sostenibilità del proprio territorio.
Relazione sullo Stato dell'Ambiente
Relazione sullo stato dell'ambiente
FONTE: Guida Europea all'Agenda 21 locale – 2 edizione
Nell'ambito dell'Agenda 21, la RSA rappresenta un importante strumento di reporting, nel quale avviene l'analisi e la diffusione dei dati relativi all'ambiente locale. La RSA può essere considerata come una fotografia della situazione ambientale, sociale ed economica del territorio di riferimento, sulla cui base possono essere individuate le problematiche da affrontare durante il percorso di Agenda 21 locale. Non essendo previsti vincoli normativi per la sua redazione, né in riferimento alla forma né al contenuto è tuttavia fondamentale seguire delle linee guida relativamente alle tematiche da trattare nel Rapporto sullo Stato dell'Ambiente. Gli argomenti che dovrebbero essere trattati sono:
Aria
Acqua
Suolo
Energia
Rifiuti
Rumore
Mobilità
Considerando lo sviluppo sostenibile come concezione che coniuga la tutela dell'ambiente e lo sviluppo economico e sociale è importante includere anche le seguenti tematiche:
Struttura urbana
Popolazione
Economia
Altro aspetto fondamentale, ritenuto indispensabile dagli stessi organismi internazionali ed europei, sono gli Indicatori di sostenibilità, quale strumento indispensabile per la descrizione dello stato dell'ambiente e per il monitoraggio dei progetti avviati. Attraverso gli indicatori si hanno dati attendibili e facilmente comparabili con i quali valutare l'entità di un fenomeno e la sua evoluzione nel tempo. La RSA viene pubblicata e diffusa per tutti i cittadini e assume la duplice funzione di strumento di informazione e responsabilizzazione della comunità locale. L'Amministrazione locale deve tenere in considerazione i risultati del rapporto nel mettere a punto le politiche di pianificazione: la RSA assume quindi la valenza di strumento di supporto alle decisioni, al monitoraggio e alla gestione del territorio. La Relazione sullo Stato dell'Ambiente (RSA) è lo strumento di Audit del territorio che consente al Forum di elaborare il Piano di Azione sulla base di dati oggettivi. La RSA verrà periodicamente aggiornata dal Comune e costituirà lo strumento di monitoraggio dell'efficacia del Piano d'Azione.
Il Piano di Azione
Individua gli obiettivi della città e le singole azioni che i vari soggetti, pubblici e privati dovranno attuare.
Il piano d'azione conterrà anche gli indicatori che daranno evidenza all'efficacia delle azioni intraprese.
Gli indicatori si riferiranno al territorio, all'economia, al tessuto sociale della città.
Nel loro insieme daranno la misura e la tendenza di una qualità della vita improntata alla sostenibilità.
L'attuazione e il monitoraggio del Piano d'Azione ambientale
FONTE: Guida Europea all'Agenda 21 locale – 2 edizione
In base ai principi di sostenibilità definiti all'inizio del processo di Agenda 21 Locale, tutta la comunità (per mezzo dei propri rappresentanti) è chiamata a condividere la responsabilità dell'attuazione del Piano d'Azione elaborato. Per quanto riguarda le azioni, la realizzazione avviene sotto la diretta responsabilità dell'Amministrazione.
Tutto ciò implica che nell'Amministrazione ci sia una solida formazione sui temi dello sviluppo sostenibile, sull'A21L e in campo ambientale in generale. Per l'attivazione del PDA, è opportuno che vengano attivate partnership tra tutti i soggetti coinvolti, o tra gli Enti che essi rappresentano, affinché gli oneri della realizzazione risultino distribuiti equamente. Con il termine partnership si intende una modalità di collaborazione tra i vari attori che operano impegnandosi in prima persona (in termini di risorse umane e finanziarie), al fine di perseguire un obiettivo comune. L'attuazione del PDA deve essere costantemente monitorata attraverso l'analisi dell'andamento degli indicatori associati a ciascun target. Man mano che i programmi vengono portati a termine, è necessario utilizzare gli indicatori selezionati per valutare i risultati raggiunti e quindi determinare se si sono ottenuti gli effetti sperati sull'ambiente locale. Ed è necessario, eventualmente, identificare le cause del mancato raggiungimento dell'obiettivo prefissato, nonché le azioni correttive.
Agenda 21 in pratica
La composizione dei Gruppi Tematici sarà individuata cercando di rispettare il criterio della rappresentatività tra le varie categorie di "portatori di interessi".
I portatori di interesse potranno partecipare a più gruppi tematici.
Il Forum ed i Gruppi tematici dovranno dotarsi nella seconda seduta plenaria di un regolamento "minimale" di comportamento, al fine di consentire a tutti di esprimere il proprio punto di vista.
I lavori del Forum saranno organizzati in sedute plenarie e Gruppi tematici.
I gruppi tematici svolgeranno il lavoro di dettaglio, le aree tematiche di discussione proposte, saranno quattro:Natura, Turismo, Cultura/Mobilità e Traffico/Processi Produttivi, Tutela dell'Ambiente e della Salute, Gestione delle Risorse/Città Sicura, Accessibile e Solidale.
Il lavoro dei Gruppi Tematici sarà supportato da figure neutrali appositamente formate dette "Facilitatori" che avranno il compito di facilitare i rapporti tra i vari attori, la comprensione dei relativi punti di vista e dei linguaggi,la sintesi delle idee, il rispetto dei tempi di discussione.
L'intera attività sarà supportata e coordinata da un ufficio comunale appositamente dedicato.
Tutta l'attività sarà resa pubblica attraverso un sito web dedicato.
Il lavoro del Forum si svolgerà in un arco temporale di circa un anno, gli incontri dei gruppi tematici si susseguiranno secondo un calendario che sarà definito nella seconda seduta plenaria del Forum.
Le proposte di azione dei singoli gruppi tematici ed i relativi indicatori, saranno discusse dal Forum, costituiranno la proposta di Piano d'Azione di Agenda 21 Locale che sarà sottoposta alla discussione del Consiglio Comunale.
Il Consiglio Comunale potrà approvare, respingere o chiedere integrazioni e revisioni parziali del piano d'Azione.
Una volta approvato il Piano d'Azione costituirà un documento di indirizzo dell'attività Amministrativa.
Le Azioni previste dal Piano coinvolgeranno non solo l'Amministrazione Comunale ma anche i soggetti portatori di interesse.
Coinvolgimento e sensibilizzazione
Agenda 21 Locale è un processo che coinvolge e sensibilizza tutti i soggetti costituenti una comunità, riguardo le proprie criticità ambientali e le politiche di sviluppo, per esplicitare e condividere degli obiettivi di sostenibilità locale, verificarne la fattibilità e tradurli in una strategia integrata ed in linee d'azione concrete. Le finalità a cui guardare nell'attuazione di Agenda 21 Locale sono:
- Standard, valori guida e valori limite, definiti dalle normative ambientali
- Obiettivi quantificati, previsti e sanciti da accordi internazionali e/o da programmi di azione ambientale
- Target specifici individuati a livello locale secondo le peculiarità del territorio
- Tendenze auspicabili, ovvero il miglioramento progressivo di un fenomeno
- Capacità ambientale, espressa come l'interazione degli standard e valori guida con gli obiettivi quantificati.
La realizzazione di tali traguardi presuppone dei requisiti minimi, i quali sono stati individuati a partire dal modello proposto e dalle esperienze già attuate di Agenda 21 Locale:
- Coinvolgimento dei diversi portatori d'interesse nella comunità
- Volontà e motivazione del governo e delle strutture pubbliche locali
- Attivazione di forme di progettazione partecipate: il Forum
- Consultazione permanente del Forum
- Disponibilità di informazioni e attività di diagnosi dello stato del territorio: Relazione sullo Stato dell'Ambiente
- Visione strategica e obiettivi individuati, condivisi e operativi
- Costituzione di un piano programmatico che trasformi la visione strategica condivisa in un Piano d'Azione elaborato direttamente dal Forum
- Capacità d'attuazione e monitoraggio per sostenere, aggiornare e migliorare il Piano d'Azione
ATTIVAZIONE
-Iniziative di informazione, sensibilizzazione e promozione di Agenda 21 verso i cittadini, i tecnici, gli amministratori
-Adesione ad accordi e network nazionali ed internazionali, dalla Carta di Aalborg all'Appello di Hannover
-Impegno formale dell'amministrazione pubblica ad attivare il processo di Agenda 21 Locale
PREDISPOSIZIONE FORUM
-Individuazione e coinvolgimento dei soggetti attori della comunità: personale delle amministrazioni locali, tecnici, associazioni economiche di categoria, sindacati, associazioni no-profit
-Condivisione di un regolamento nella gestione del Forum
-Organizzazione di gruppi di lavoro tematici, che facilitino e snelliscano la discussione all'interno del Forum
ELABORAZIONE DELLA RELAZIONE SULLO STATO DELL'AMBIENTE
-Predisposizione di un quadro diagnostico dell'ambiente, quale base di discussione per il Forum, attraverso due fasi:
1. Individuazione di un set di indicatori informativi della situazione ambientale e socio-economica della comunità locale e dello stato delle politiche di pianificazione sviluppo locali
2. Elaborazione e compilazione dei dati relativi agli indicatori individuati
-Discussione e rielaborazione della RSA all'interno del Forum
INDIVIDUAZIONE DEGLI OBBIETTIVI SI SOSTENIBILITA' DA PARTE DEL FORUM
-Selezione di obbiettivi strategici globali, di tutela delle risorse, e locali
-Discussione e validazione degli obiettivi
-Traduzione degli obbiettivi in una strategia d'intervento integrata
COSTRUZIONE DEL PIANO D'AZIONE
-Predisposizione di scenari” "Esplicitazione della strategia d'azione e delle politiche realizzabili da parte dei soggetti coinvolti nel Forum
-Individuazione degli strumenti operativi d'azione
ADOZIONE DEL PIANO
-Presentazione della proposta di Piano d'Azione al più ampio indirizzario di interlocutori locali
-Condivisione del Piano d'Azione, quale programma di pianificazione e sviluppo locale
-Adozione formale da parte del Forum e dell'autorità locale
ATTIVAZIONE DEL PIANO
-Individuazione delle strutture e delle procedure d'azione
-Reporting sullo stato d'attuazione e sugli effetti del Piano d'Azione
-Monitoraggio dello stato d'attuazione del Piano d'Azione per mezzo di periodiche verifiche e monitoraggio del livello di gradimento degli effetti del Piano d'Azione
-Aggiornamento ed adeguamento Piano tramite convocazioni periodiche del Forum
Il Comune di Olbia ha attivato il processo di Agenda 21
L'amministrazione comunale di Olbia è intenzionata a dare un nuovo supporto alla politica di sviluppo sostenibile che, nel recente passato, ha già individuato alcune soluzioni strategiche, operative ed innovative per recuperare competitività e migliorare l'immagine complessiva del proprio territorio. E' inoltre fortemente sentita la necessità di riorganizzare e razionalizzare le attività svolte dai vari uffici e servizi comunali in funzione di una maggiore efficacia ed efficienza nella gestione delle problematiche ambientali. Il pianeta è stato consegnato all'uomo in comodato d'uso e, quindi, tutti abbiamo il dovere di preservarlo per le generazioni future senza deturparlo in modo indiscriminato. Agenda 21 è un processo che coinvolge cittadini e amministrazioni locali in un progetto di governance per fare del nostro ambiente naturale una risorsa economica e sociale. Rappresenta il più rilevante dei percorsi per lo sviluppo sostenibile a livello locale, che si fonda principalmente sulla pianificazione e la gestione sostenibile delle risorse ambientali, la prevenzione dei rischi tecnologici, il coinvolgimento e la partecipazione della comunità locale, la trasparenza, la responsabilità, la costruzione del consenso, l'equità e la giustizia sociale e la crescita culturale della comunità. Elementi che, insieme, offriranno notevoli vantaggi alla comunità e al territorio, in quanto sono frutto di una stretta collaborazione tra gli Enti locali, attività imprenditoriali e cittadini. Abbiamo quindi attivato il processo di Agenda 21 mediante:
1) la realizzazione di attività specifiche (interventi formativi, gruppi di lavoro, etc.) volte a sensibilizzare e coinvolgere direttamente gli amministratori e i tecnici del Comune;
2) l'avvio di un programma di comunicazione, finalizzato alla sensibilizzazione della popolazione locale sui principi della sostenibilità (ambientale, economica e sociale) e al coinvolgimento dei principali attori locali nel processo di Agenda 21 Locale;
3) l'offerta alla comunità locale di uno specifico strumento di natura conoscitiva, costituito dal Rapporto sullo Stato dell'Ambiente per l'intero territorio comunale;
4) la diffusione in ambito locale della cultura della programmazione partecipata, creando le condizioni per l'attivazione di un Forum locale inteso come organismo di promozione e analisi rispetto alle problematiche ambientali che caratterizzano il territorio;
5) il contributo per l'orientamento dell'attività pianificatoria e programmatoria svolta dal Comune di Olbia, nel rispetto dei principi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale;
L'Amministrazione comunale di Olbia ha già avviato iniziative forti in tema ambientale. Ricordiamo le principali:
1) il piano di caratterizzazione del Golfo interno che definisce le destinazioni possibili e le eventuali, necessarie bonifiche sulla base delle caratteristiche geologiche, litologiche e specifiche dei fondali.
2) la rimodulazione degli schemi fognari e depurativi ricadenti nel territorio del Comune di Olbia;
3) il piano per la raccolta differenziata che ha già consentito di raggiungere traguardi molto significativi a livello regionale;
4) la realizzazione del parco urbano "Fausto Noce" che ha fatto assegnare al Comune di Olbia il prestigioso premio " La Città per il Verde";
5) la pulizia e sistemazione dei canali San Nicola, Zozzò e Gadduresu;
6) la dismissione dello scarico dell'impianto di depurazione sul Rio Siligheddu con la realizzazione del nuovo impianto di depurazione;
7) l'avvio dello studio del Piano Urbano del Traffico;
8) la bonifica continua delle discariche abusive disseminate su tutto il territorio comunale;
9) l'attuazione del Piano degli Accessi al Mare con la realizzazione dei parcheggi e dei servizi;
10) lo studio del risanamento e valorizzazione ambientale dello stagno di Poltu Quadu.