| LE NAVI DI OLBIA | ||||
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| Le Navi di Olbia: dati consuntivi |
Il ritrovamento č del 1 luglio
1999
RISULTATI (scientifici): la ricostruzione dell'intera vita del porto antico e della sua topografia dalla nascita della cittā al 1700 e la definizione esaustiva dell'intera attivitā commerciale di Olbia punica, romana e medioevale. In particolare spiccano, sul piano storico, come novitā eclatanti: 1 la prima frequentazione della cittā dall'VIII sec.a.C. (4 secoli prima della fondazione cartaginese) 2 l'attacco dei Vandali e il successivo crollo della cittā antica nel V sec.d.C. 3 la ripresa di consistenti traffici marittimi in etā giudicale grazie all'alleanza con Pisa. Sul piano della tecnologia navale ci si limita a segnalare, tra le altre importanti nuove acquisizioni:3 alberi di nave (i primi mai rinvenuti), 5 timoni (gli unici disponibili essendo andati perduti quelli delle navi di Nemi), strutture e attrezzature di un cantiere navale romano (il primo mai rinvenuto). MASS MEDIA: lo scavo ha avuto ampio riscontro sui mass
media non solo nazionali: L'Espresso, Panorama, BBC European News, BBC
Scotland, Bell'Italia, Linea Blu e sono in uscita articoli su Quark, Archeologia
Viva ecc. EQUIPE SCIENTIFICA E TECNICA DELLO SCAVO ARCHEOLOGICO: IL FUTURO: sta per iniziare il primo trattamento conservativo
dei legni (600 milioni-fondi Ministero BBAACC), sta per essere presentato
il progetto complessivo di restauro (11 miliardi-fondi CEE Regione Sardegna),
č prevista la variante strutturale del Museo Archeologico (copertura cortile
interno e allestimento) per l'esposizione di alcuni dei relitti (tempo
stimato 2/3 anni). Intervista a Rubens D'Oriano |
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| Il porto di Olbia. In primo piano il cantiere del tunnel sul lungomare e nell'angolo destro in basso il museo in costruzione | ||||
| I primi relitti | ||||
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