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Folla al Museo nel segno di Faber
E’ stata eccezionale la risposta del pubblico accorso al Museo Archeologico per seguire “Il Sentiero di Coda di Lupo”, la manifestazione-tributo a Fabrizio De Andrè, dieci anni dopo la sua scomparsa. L’evento, patrocinato dal Comune di Olbia, è stato promosso dai giovani del gruppo musicale Temporada capitanati da Daniele Gala, Paolo Marcetti, Simone Meloni e Giovanni Delfonso. Impeccabile il coordinamento di Marco Navone e di Pasquale Derudas dell’associazione culturale Argonauti che si è attivata per inserire Olbia nel programma di eventi organizzati in tutta Italia per ricordare il cantautore genovese. Il tutto nell’ambito dell’iniziativa più ampia, lanciata da Fabio Fazio nel suo programma Che tempo che fa. Sin dal pomeriggio di domenica un flusso continuo di gente di tutte le età ha visitato le varie sezioni della mostra che ha riunito le tavole originali tratte dal libro “Come Bocca di Rosa” (Taphros Edizioni) di Simone Sanna; le foto dei carruggi di Genova firmate da Marco Navone e le belle immagini della campagna gallurese, oggetto e soggetto del nuovo libro di Piero Pes. Nel suo dipanarsi, “Il Sentiero di Coda di Lupo” ha regalato a centinaia di persone una serie di chiavi d’accesso all’opera e alla personalità di Fabrizio De André. Attraverso documenti originali, interventi, testimonianze dirette e, soprattutto, tanta musica, è stato possibile far rivivere l’intensità e la profondità del mondo di Faber. Il grande spettacolo serale, preceduto dall’intervento di Piero Mura e dalla presentazione del libro a fumetti “Come Bocca di Rosa”, ha portato sul palco dell’Auditorium gruppi giovani e talentuosi come Temporada e Tenore di Bitti, e musicisti già affermati quali Sandro Fresi, Gesuino Deiana, Banda Frizz, Marino De Rosas e Le acustiche. Le canzoni di Fabrizio De André, interpretate o rivisitate dagli artisti che hanno aderito alla manifestazione, hanno coinvolto ed emozionato tutti. Tra il pubblico: il sindaco Gianni Giovannelli, il presidente del Consiglio comunale Tonino Pizzadili, gli assessori Vanni Sanna e Giovanni Cassitta. Il ringraziamento degli organizzatori è andato anche a Mauro Mibelli, responsabile comunale del settore Spettacolo oltre che apprezzato musicista e fan del cantatutore ligure. Alle 22.30, grazie alla partecipazione di Radio Internazionale rappresentata sul palco da Luca Gentilini, è stata trasmessa la canzone “Amore che vieni amore che vai”. Ed è stato un momento particolarmente significativo e toccante al quale hanno aderito più di 150 emittenti radiofoniche in tutta Italia, nell’ambito dell’iniziativa promossa da Che tempo che fa rivolta alle radio: trasmettere contemporaneamente (tra le 22.:40 e le 22:50 di domenica 11 gennaio 2008) il brano scelto da Dori Ghezzi per ricordare Fabrizio De André.
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