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Master sui water front: un laboratorio di idee
Il corso di perfezionamento post laurea in “Progettazione Urbanistica dei Fronti Urbani sull'Acqua o Water Front e degli Approdi Diportistici Attrezzati” ha dato i suoi primi frutti. Idee e proposte sono state illustrate durante la sessione straordinaria organizzata dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Autorità Portuale e il Comune di Olbia, e il patrocinio dell’Ordine degli Architetti del Nord Sardegna. Sei in tutto i progetti presentati dai laureati sardi Francesca Azara, Claudia Nali, Francesco Saba, Maria Paola Cau, Patty Sanna e Pietro Asara che hanno lavorato sulle tavole dal 29 febbraio (data di inizio del corso universitario) fino a novembre. Alla giornata conclusiva del master, nella sede dell’Autorità Portuale, hanno partecipato il comandante della Direzione marittima del Nord Sardegna Rodolfo De Petris, il presidente della Port Authority Paolo Piro, il presidente del Consiglio comunale di Olbia Tonino Pizzadili, l’assessore alla Cultura Giovanni Cassitta, il delegato alla portualità del Comune di Olbia Angelo Pagano, il docente di Urbanistica dell’Università di Firenze, Manlio Marchetta e la tutor del corso, Marta Palitta. Per quanto riguarda i lavori incentrati sul Golfo e sul water front olbiese, si sono distinti quelli firmati da Maria Paola Cau sulla fruibilità interna del golfo di Olbia con piste ciclabili e la riqualificazione della zona Sud, di Patty Sanna che ha ridisegnato la sopraelevata sud di Olbia e il lungomare di via Redipuglia, e di Pietro Asara che ha proposto il recupero dell’area ex artiglieria e una nuova soluzione per collegare via Roma con il vecchio scalo merci di via Vittorio Veneto. Positivo il bilancio stilato dal coordinatore del corso, il professore e urbanista Manlio Marchetta. Interesse ed apprezzamento per la proficua attività svolta sono stati espressi anche dai rappresentanti dell’amministrazione comunale olbiese. Il presidente dell’Autorità portuale Paolo Piro ha dichiarato: “E’ un’ulteriore occasione di studio sulla nostra realtà. Olbia sta ritrovando il suo collegamento naturale con il mare. Questa primavera, la stessa Autorità portuale ha restituito alla città una passeggiata storica, quella del Viale Isola Bianca. Ma è ancora in fase di ultimazione la parte di water front prospiciente il museo cittadino, quella che un tempo ospitava i giardinetti, e l’ultimo tratto della passeggiata che arriva fino alla vecchia pesa pubblica. Intorno a questa, secondo le linee guida del prp, realizzeremo aree verdi e parcheggi che andranno anche a servire l’ex palazzina fanalisti, oggi in fase di restauro. Restano da studiare e riqualificare gli spazi che dal molo Brin arrivano a Mogadiscio e tutta la parte di via Escrivà fino al Sep. E’ un tratto di golfo che, nel Prp, mettiamo a disposizione della diportistica, ma necessita di un approccio architettonico per potersi integrare nel modo migliore con il tessuto urbano, risultando accogliente e piacevole per la cittadinanza”. Il presidente Piro ha poi annunciato, alla presenza del docente universitario Carlo Marcetti, che “entro al fine dell’anno, partirà un nuovo corso in collaborazione con la facoltà di Economia di Olbia. Si tratterà di un sea-master, riservato a 20 laureati ed orientato all’economia, politiche e diritto del mare”. |
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