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Ritorna l’AltroCinema con 18 film d’autore

Si chiama l'AltroCinema e propone titoli d’autore la Rassegna presentata oggi dal curatore Marco Navone dell'Associazione Argonauti. Il giovedì, dal 20 novembre al 16 aprile, l’appuntamento è nella sala blu del Cinema Olbia. Qui il pubblico potrà assistere alla proiezione di 18 film tra quelli più interessanti della stagione, al costo di 2 euro. Il calendario è scaricabile dal sito www.cinematavolara.it. La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato comunale alla Cultura, in questi anni si è consolidata attirando un pubblico sempre più numeroso e variegato. Per coinvolgere il mondo della scuola e favorire i tanti amanti del buon cinema, è stata studiata una programmazione con varie possibilità di orari (ore 17,00/ 20,30/ 22,00). Ad aprire la rassegna, giovedì prossimo, sarà “Miracolo a S.Anna” di Spike Lee. Di seguito riportiamo la recensione, firmata da Lietta Tornabuoni e pubblicata sull’Espresso: “Il film comincia in modo folgorante.

A Manhattan, nel 1983, un uomo si presenta a uno sportello delle Poste, chiede un francobollo all'impiegato nero che lo guarda, lo riconosce, prende la sua pistola Luger e lo ammazza, punendo il traditore dopo quarant'anni. Altrettanto folgorante è la sequenza del massacro a Sant'Anna di Stazzema in Toscana compiuto dai nazisti nell'estate 1944 con l'uccisione di 560 persone. Tutte le scene di guerra, di scontro, di battaglia sono concitate, bellissime; lo stile, i toni evocano i vecchi film sulla Seconda guerra mondiale.

Insieme con l'atroce episodio di Sant'Anna, altra storia portante del film è quella di quattro soldati neri rimasti isolati dalla loro 92a Divisione della Quinta Armata composta esclusivamente da afroamericani. Gli ufficiali, tutti bianchi del Sud (lo Stato maggiore riteneva che avessero più 'familiarità' con i neri) maltrattano e insultano i soldati, pre-giudicandoli pigri, vili, bugiardi; i militari sono eroi, e ricordano il razzismo che li cacciava dai locali pubblici e peggio. Sono temi affrontati con il piglio del grande racconto. Poi c'è l'ambizione (già presente nel romanzo di James McBride da cui il film è tratto) di raccontare ogni sfaccettatura dell'umanità incancellabile persino dalla guerra, ogni aspetto di quel momento italiano: il che porta a immagini alte ma anche a bozzetti, banalità, macchiette. 'Miracolo a Sant'Anna' non è il miglior film di Spike Lee: ma è un film di Spike Lee, quindi importante. L'ambientazione e tutti i valori produttivi sono perfetti: sembra di vedere le fotografie d'epoca, nel primo film prodotto dalla società On My Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, ex Mikado. Le polemiche che hanno preceduto e accompagnato il film sono prive di senso, frutto di incultura, di localismo, di dilatazione dei media”.