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Chiesa e diocesi tra festa e commozione: il vescovo ha ordinato 4 diaconi permanenti

Il Vescovo  Mons. Sebastiano Sanguinetti, per la prima volta nella storia della diocesi, ha ordinato 4 diaconi, tutti insieme in un’unica parrocchia, nel corso di una commovente e solenne cerimonia. E’ avvenuto nella chiesa della Sacra Famiglia e il il parroco Don Andrea Raffatellu ha sottolineato l’importanza dell’evento per l’intera collettività. Nella chiesa gremita si è svolto il rito antico che suggella il lungo cammino di fede intrapreso da quattro padri di famiglia: Ottavio Ballarotto, Luciano Contu, Giovanni Deiana e Paolo Varrucciu, 56 anni il più giovane, 75 il più anziano. Per loro, il diaconato non rappresenta  il passaggio al sacerdozio ma l’ultimo gradino di un percorso passato anche attraverso i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, conferiti anni fa.

Con l’imposizione delle mani da parte di Mons.Sanguinetti, i quattro uomini hanno ricevuto l’ordine sacro e saranno al servizio della chiesa. Il loro operato dipenderà direttamente dal vescovo e il loro impegno sarà a tempo pieno e a pieno titolo e, soprattutto, verrà svolto in totale gratuità. Non potranno celebrare messa nè confessare ma potranno tenere l’omelia durante la messa, amministrare il battesimo, benedire le nozze, distribuire l’eucarestia, presiedere i riti funebri e la preghiera liturgica. Al rito dell’ordinazione hanno assistito le famiglie dei quattro diaconi, parenti, amici e una folla di fedeli. Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, il presidente del Consiglio comunale Tonino Pizzadili, il presidente della Provincia Pietrina Murrighile, il senatore Gian Piero Scanu, i consiglieri regionali Giommaria Uggias e Renato Lai. “ Essere membri attivi nella società fa parte della missione battesimale di ogni cristiano, in conformità alle sue condizioni di vita, ma il diacono permanente ha una speciale testimonianza da dare. - ha ricordato il Vescovo. - La grazia sacramentale della sua ordinazione è intesa a rafforzarlo e a rendere fecondi i suoi sforzi, proprio perché la sua occupazione secolare gli consente l’accesso alla sfera temporale in un modo che normalmente non è proprio degli altri membri del clero.

Al contempo, il fatto di essere un ministro ordinato della Chiesa conferisce una dimensione speciale ai suoi sforzi agli occhi di coloro con i quali vive e lavora. La gioia di tutti noi è grande per il dono prezioso che il Signore ci offre: i Diaconi sono in effetti uno dei doni più belli che il Signore possa fare alla sua Chiesa, alle nostre comunità parrocchiali. A Lui vogliamo rendere grazie per questo segno particolarissimo del suo amore per la nostra Chiesa diocesana, per le nostre parrocchie, per gli stessi diaconi e per le loro famiglie”. I diaconi in Italia sono circa 3000 e svolgono un ministero che il Concilio Vaticano II ha voluto ripristinare.