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Sport e solidarietà per la 3^ tappa del Campionato Italiano Sprint di Canoa Polinesiana
La città di Olbia ha ospitato la terza tappa del Campionato Italiano Sprint di Canoa Polinesiana 200 e 500 metri. La manifestazione è stata organizzata dal Team Kayak Sardegna in collaborazione con il Comune di Olbia, Lega Navale, Provincia, Autorità Portuale e Capitaneria di Porto, sotto l’egida del Comitato Italiano Paralimpico e della Federazione Italiana Canoa Polinesiana. La competizione, in programma sabato 22 novembre, a causa del fortissimo vento, è stata rinviata al giorno successivo. Effettuate domenica tutte le gare previste per atleti abili, atleti disabili e Butterfly rosa. Hanno partecipato più di 60 atleti provenienti da Trento, Venezia, Oristano, Cagliari ed Olbia. In Sardegna, in questi ultimi anni si sta diffondendo la canoa con il bilanciere, imbarcazione che si ispira alle piroghe utilizzate dagli antichi guerrieri Maori per trasferirsi da un atollo all’altro dell’Oceano Pacifico. La terza tappa del Campionato Italiano sprint di canoa, al di là dell’aspetto sportivo, si è posto come obiettivo il sociale e soprattutto la solidarietà. Infatti, in gara sono scesi anche gli equipaggi formati da atleti disabili, che si sono cimentati in una appassionata competizione. Hanno assistito alle gare i ragazzi disabili della Associazione Handicappati e Famiglie “un incontro una speranza” di Olbia. Come accaduto nelle precedenti tappe di Cagliari e Venezia, testimonial della manifestazione è stato un canoista d’eccezione: l’olimpionico Daniele Scarpa che ha illustrato alle scolaresche intervenute il mondo della canoa. Tra gli equipaggi speciali anche quello delle Butterfly Rosa di Cagliari: le “Karalis Pink Lady”, team composto da donne coraggiose che hanno affrontato la patologia del tumore al seno. Nell’occasione è avvenuto un incontro con le donne dell’Associazione CASA di Olbia che affrontano la stessa problematica. Le gare si sono svolte con l’outrigger, ovvero la canoa polinesiana dotata di bilanciere, da uno a sei posti (da qui il nome di OC1, OC2, OC6) nella quale si pagaia con equipaggi formati appunto da una o più persone. A corollario della manifestazione anche alcune gare di “canoe mare” che hanno visto impegnati sui 500 e sui 200 metri, sedici atleti del Circolo Nautico di Oristano, guidati dall’allenatore nazionale Gianmarco Patta. La manifestazione ha avuto come base logistica la sede della Lega Navale Italiana di Olbia.
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