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La Banca del Tempo: a Olbia c’è, basta iscriversi

 

Si è costituita anche ad Olbia la Banca del Tempo grazie ad un’associazione di giovani, guidati da Enrico Mura. L’iniziativa ha riscosso l’apprezzamento e il sostegno del sindaco Gianni Giovannelli e dell’assessore ai Servizi Sociali Tiziano Pinna. Presente  alla conferenza stampa  il gruppo promotore della neonata Banca che può contare tra i suoi iscritti e punti di riferimento anche  il consigliere comunale Marco Varrucciu. E’ stato lui a ricordare   quanto  fosse radicato in Gallura il valore della solidarietà e del mutuo soccorso.  Un valido esempio, in un passato anche recente, era rappresentato dalla manialia, termine dialettale per definire l'intervento di tutte le persone valide, atte ad assicurare un lavoro che il singolo non avrebbe potuto sostenere, sia per la fatica e sia per le spese necessarie a realizzarlo.

Nelle Banche del Tempo italiane non avviene scambio di merci o di prestazioni con un valore di mercato valutabile ma sono "luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure si estende a persone prima sconosciute l'aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici". Le Banche del Tempo sono "libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane". Il sindaco e l’assessore Pinna hanno ribadito il ruolo fondamentale  svolto in città dal mondo del volontariato che, con amminrevole impegno e dedizione, copre tutta una serie di criticità e carenze. “La Banca del Tempo – ha aggiunto il primo cittadino – deve entrare nella mentalità dei cittadini ed essere recepita come un’opportunità preziosa”. E’ un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi e saperi. Chi aderisce specifica quale attività e i servizi intende svolgere ed accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore­.

Non è necessario restituire un servizio esattamente a colui che l'ha fornito: è un sistema aperto e non si contraggono debiti con qualcuno in particolare. Gli elementi base delle Banche del Tempo sono: lo scambio e la reciprocità. “C’è solo un modo per dimenticare lo scorrere del tempo: impiegarlo”, scriveva Charles Baudelaire. Oggi potremmo aggiungerne un altro ancora più efficace: investirlo utilizzando come merce di scambio da depositare in banca. Nelle Banche del Tempo l’unica moneta che circola sono le ore, e il capitale è rappresentato dalle proprie capacità. Quindi  si staccano assegni che sono un baratto di reciproci aiuti: c’è  chi offre lezioni di cucina e in cambio ti accompagna a fare compere, o chi insegna una lingua straniera per due ore di pulizie in casa. Giovani o anziani, non importa: ognuno mette a disposizione quello che sa. In Italia, di associazioni così ce ne sono circa trecento. Alcune delle attività svolte nella Banca del Tempo di Olbia sono:  aiuto per i compiti, musica, commissioni, scambi culturali, computer, visite culturali, arti grafiche, cucina, giardinaggio, cura animali domestici, piccole riparazioni. 
Per iscriversi contattare Banca del Tempo Olbia Tel 0789-67278 Via Carducci n°5 - Fax 0789-641261
Email: latuabancadeltempo@libero.it