| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

“Paesaggio e/o Turismo?”: si è chiuso il convegno di studi all’Expò

Valorizzazione del territorio e delle possibilità di crescita della popolazione nel rispetto del paesaggio e delle risorse. Non poteva essere diverso l’auspicio, naturalmente generale e condiviso, espresso a chiusura del convegno “Paesaggio e sviluppo turistico: Sardegna e altre realtà geografiche a confronto”. Il meeting, durato tre giorni, è stato  promosso dalla sezione Geografica del Dipartimento di Teorie e Ricerche dei sistemi culturali dell’Università di Sassari  con il patrocinio del Comune di Olbia e di altri Enti. Amministratori, accademici e professionisti di livello nazionale ed internazionale si sono confrontati sul rapporto, a volte tormentato, tra turismo e paesaggio. Dalle numerose relazioni  sono emersi alcuni casi di “buone pratiche paesaggistiche” in cui si assiste, come nel Piemonte orientale, a Trieste e nel Trentino, alla valorizzazione e alla conservazione delle risorse nel tentativo di proporre ai turisti elementi di unicità che siano difficilmente imitabili da altri mercati.

Analizzati anche alcuni progetti intrapresi da diverse istituzioni pubbliche che hanno puntato, ottenendo interessanti risultati,  sulla conservazione delle risorse all’interno di un più vasto progetto di sviluppo dei valori paesistici del territorio.  “L’esperienza maturata in Sardegna dopo l’adozione del piano paesaggistico – ha spiegato Giuseppe Scanu, presidente del comitato organizzatore della tre giorni – ha registrato, sia a livello politico che di popolazione, un’insofferenza diffusa che preme, da una parte, sulle esigenze volte ad una tutela del paesaggio e, dall’altra, sulle possibilità di sviluppo turistico. La necessità di risposte ha portato gli studiosi ad incontrarsi per analizzare, con metodi e pratiche valide sotto il profilo scientifico, la reale dimensione del fenomeno.

Da un punto di vista dell’analisi scientifica emerge come  paesaggio e turismo siano due elementi in grado di interagire tra di loro, ovviamente con le cautele che ogni singolo contesto regionale impone. Il loro intreccio, ma anche le peculiarità che contraddistinguono i luoghi e le modalità di percezione delle popolazioni locali, creano un connubio che non può essere ignorato ma che deve essere alla base degli studiosi, in primis dei pianificatori cui è affidato  il compito di estendere i Piani di tutela del Paesaggio, divenuti ormai irrinunciabili in un più ampio discorso di  futuro delle politiche territoriali .” Durante le tre giornate, davanti ad un pubblico numeroso composto anche da molti studenti, i relatori si sono alternati sviluppando aspetti sempre differenti reativi all’argomento principale. Molto interessante è risultato il confronto tra realtà diverse come Puglia, Piemonte, Campania e Sardegna e quello tra varie esperienze europee. Ampio spazio è stato dedicato al concetto di turismo sostenibile in base al quale il paesaggio dovrebbe essere il motore dell'economia turistica e non un suo freno. Gli atti del convegno saranno pubblicati.