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Rete idrica e fognaria a Santa Mariedda: a gennaio iniziano i lavori
Il sindaco Gianni Giovannelli, l’assessore all’Urbanistica Marzio Altana e il dirigente Antonello Zanda, nell’ambito del Piano di Risanamento di Santa Mariedda, hanno illustrato il progetto esecutivo per la realizzazione della rete idrica e fognaria del quartiere. L’importo complessivo dell’intervento è di 1.720.000 euro così suddivisi: rete idrica (1.032.000 euro), fognaria (254.000 euro), acqua grezza (184.000 euro). I lavori stanno per essere appaltati e dovrebbero iniziare a gennaio per concludersi nel giro di un anno. La rilevanza dell’intervento, atteso da oltre mille famiglie, è stata sottolineato dal sindaco Giovannelli e dall’assessore Altana. Entrambi hanno ribadito l’attenzione e l’impegno dell’amministrazione per i rioni periferici di Olbia “la cui tumultuosa crescita è testimoniata dall’esistenza di ben 17 piani di risanamento”. Il più “giovane” di questi è proprio quello di Santa Mariedda, una zona che si è sviluppata moltissimo, attualmente estesa su un centinaio di ettari. La rete idrica si snoderà attraverso 6 km e 300 metri di condotte. “Importante è anche l’obiettivo, finalmente raggiungibile, della razionalizzazione e dell’ottimizzazione delle risorse”, ha precisato il dirigente all’Urbanistica. Gli utenti, infatti, avranno due allacci: uno per l’acqua potabile e l’altro per uso irriguo. Presente alla conferenza stampa l’ing. Danilo Manzottu che, insieme ad altri tecnici del Comune (Pittalis, Mutzu e Spano) ha lavorato alla stesura del progetto esecutivo. Il Piano di Risanamento di Santa Mariedda va ad inserirsi in un’area a rischio idrogeologico che richiede particolare attenzione e vigilanza, al pari di altre zone “sensibili” del territorio comunale. Esprimendo il suo dolore per le vittime e le devastazioni causate dal tragico nubifragio nel sud della Sardegna, il sindaco Giovannelli ha invitato i cittadini e i costruttori a non sottovalutare i rischi idrogeologici realizzando scantinati o parcheggi interrati poi utilizzati illegalmente come locali abitativi. Gli uffici comunali, da parte loro, sono stati richiamati dal primo cittadino ad esercitare controlli ancora più accentuati.
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