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La cozza di Olbia verso il marchio comunitario Igp
Presentato in Municipio il progetto Cozza di Olbia IGP che punta all’ottenimento, entro il 2009, del marchio comunitario Igp (Indicazione geografica protetta). Tale riconoscimento costituisce una valida garanzia per il consumatore e una tutela per gli stessi produttori. Lo ha ricordato il Sindaco che, sin dall’inizio, ha seguito il lungo e complesso percorso attivato quando lo stesso Giovannelli era consigliere regionale. “E’ un traguardo importante - ha dichiarato il primo cittadino - voluto fortemente, e in maniera trasversale, da tutti i rappresentanti del territorio ai vari livelli istituzionali. Il nostro ringraziamento va anche al mio predecessore Settimo Nizzi, all’allora assessore Giampiero Palitta, al dirigente Michele Baffigo e alla dottoressa Giovanna Fresi.” Da segnalare il fattivo interessamento del consigliere regionale Giommaria Uggias che, in questi mesi, ha tenuto i contatti tra il Comitato promotore (poi confluito nel Consorzio per la valorizzazione della cozza di Olbia) e i funzionari regionali. All’affollata conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere regionale Renato Lai, l’assessore alle Attività Produttive Vanni Sanna e il consulente Mauro Monaco che ha redatto il progetto in collaborazione con la società Item Srl e la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari. Presenti anche tutti i mitilicoltori che hanno aderito all’iniziativa, illustrata per la parte tecnica da Mauro Monaco e per la parte istituzionale da Raffaele Bigi, presidente del neo-costituito Consorzio. Nell’attesa che l’iter di certificazione per l’ottenimento della IGP si concluda, il Consorzio ha cominciato a svolgere un’incisiva attività di valorizzazione promuovendo le cozze allevate ad Olbia con un logo molto efficace, creato dal grafico Gianfranco Marras, che verrà apposto sui nastrini di confezionamento dei mitili, a partire dalla prossima primavera. Tra le altre iniziative che il Consorzio intende attuare vi è anche una manifestazione gastronomica, incentrata naturalmente sulle cozze, che coinvolgerà i ristoranti di Olbia e dintorni con una serie di menù a tema. Prevista, inoltre, la realizzazione di un libro che esporrà tutte le qualità nutrizionali e gustative dei prelibati mitili con un occhio di riguardo alle ricette. Molte di queste, ancora oggi, sono gelosamente custodite e tramandate all’interno delle famiglie. All’incontro, tenuto in sala Giunta, ha partecipato anche il geometra Andrea Demuru. Il professionista è stato incaricato dal Consorzio di perimetrare le aree interne del Golfo ai fini di un auspicabile allargamento degli spazi da destinare alla mitilicoltura. Interessante anche una proposta progettuale, sempre avanzata dal Consorzio, relativa alla realizzazione, nel golfo interno di Olbia, in prossimità della zona Mogadiscio, di un porticciolo commerciale per la piccola pesca dotato di un’area attrezzata per la vendita del pescato. Il Consorzio, nei giorni, scorsi, ha chiesto un’audizione alle Commissioni regionali Ambiente e Sanità per esporre punti di forza e criticità della miticoltura olbiese. Lo scopo è duplice: ottenere una regolamentazione delle concessioni demaniali ed avere un forte supporto istituzionale ai fini dell’ottenimento della IGP da parte dell’Unione Europea.
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