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Fa tappa ad Olbia lo screening mammografico
Lo screening mammografico, effettuato dalla Asl n°2 nel territorio di sua competenza, fa una lunga tappa ad Olbia a partire da oggi. Fino al prossimo 3 dicembre l’Unità Mobile Radiologica eseguirà le mammografie in via Canova a 5296 donne provenienti, oltre che dalla città, anche da Golfo Aranci, Telti e Loiri Porto San Paolo. Soddisfacenti i risultati fin qui ottenuti dalla campagna di screening in corso nei centri galluresi. Sono moltissime, infatti, le donne che hanno già risposto alla chiamata della efficiente segreteria organizzativa. “La media globale registrata fino ad oggi - ha spiegato il manager della Asl Giorgio Lenzotti - si aggira intorno al 44%, un ottimo risultato se si considera che questo è il primo grande screening fatto dall’azienda sanitaria gallurese. L’impegno profuso dal nostro personale sanitario è stato ripagato dalla risposte delle donne”. Lo staff del consultorio di Olbia ha incontrato le donne coinvolte nell’iniziativa per ribadire l’importanza che acquista lo screening in un’ottica di diagnosi precoce. “La campagna è rivolta alle donne target residenti in Gallura di età compresa tra i 50 e 69 anni, per una efficace diagnosi precoce. Nei casi in cui la mammografia sia regolare è sufficiente ripetere l’esame ogni due anni”, ha sottolineato Liliana Pascucci responsabile dei Consultori della Asl di Olbia. Sassari e Olbia sono state individuate dall’Assessorato regionale alla Sanità come Asl pilota per la realizzazione, l’organizzazione e la gestione del primo programma di screening per la diagnosi precoce del tumore alla mammella in Sardegna. Si tratta di una malattia frequente fra le donne dei paesi europei; in Italia ne vengono colpite ogni anno circa 27.000. Nelle popolazioni sottoposte a screening la mortalità per questa patologia, nel tempo, tende a diminuire; i trattamenti chirurgici sono meno estesi ed i risultati delle cure a lungo termine sono migliori. |
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