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“Tesori di Sardegna”: iniziata la terza fase, spazio all’arte

E’ iniziata la terza fase  di “Tesori di Sardegna”, la mostra allestita all’Expò su iniziativa dell'Autorità Portuale, del Comune di Olbia, del C.N.A. e della Confartigianato. Il progetto, finalizzato all’accoglienza dei crocieristi e alla promozione delle risorse locali, ha come protagonisti gli artisti e gli artigiani del bello e del buono, coordinati dallo staff della New Evolution Service di Roberta Manca. La manifestazione è stata articolata in tre tranches, in concomitanza con gli sbarchi dei crocieristi in città. La prima dal 18  al 27 luglio; la seconda dal 18 al 24 agosto; la terza dal 2 all’8 settembre.

La rassegna ha rappresentato una novità assoluta per Olbia ed è stata molto apprezzata sia dai crocieristi che dai residenti, attratti dalle creazioni e dai prodotti esposti negli stand sistemati all’interno e all’esterno dell’Expò. I turisti, sbarcati dalle grandi navi attraccate all’Isola Bianca, arrivano in via Porto Romano grazie ad un servizio di bus-navetta e accompagnati dalle hostess della New Evolution Service. In questa terza tranche di “Tesori di Sardegna”, un’attenzione speciale è stata riservata agli artisti. Da segnalare le ceramiche Raku del Laboratorio Mix di Donatella Ceria e Grazia Ratto; le opere, sempre in ceramica, di Arianna Leoni e quelle di Paolo e Pierfranco Monni;le sculture in legno di Giuseppe Satta.

Ai crocieristi piacciono anche gli oggetti in sughero proposti da Elena Tamponi; gli olii essenziali e le creme a base di erbe officinali sarde esposte da Lucia Cascioni; le riproduzioni di antichi vasi e oggetti di epoca romana “firmati” da Vittoria Magistrali  e i meravigliosi coltelli “made in Calangianus” da Edoardo de Pellegrini. Belli anche i tappeti, i monili, i complementi d’arredo che completano l’offerta, arricchita da uno spazio dedicato ai libri, curato dalle edizioni Taphros. Il gazebo con i prodotti eno-gastronomici sardi, montato all’esterno dell’Expò, è un altro polo di attrazione insieme agli spettacoli di balli e canti tradizionali organizzati la sera, sempre nell’ambito dell’iniziativa “Tesori di Sardegna”.