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Mare pulito in Sardegna: parola di Legambiente
Acque cristalline lungo tutta la costa sarda. Puliti, infatti, 40 monitoraggi sui 42 effettuati e solo leggermente inquinati i 2 restanti campionamenti. Preoccupa, invece, la situazione delle foci dei fiumi, che risultano inquinate nell’80% dei casi analizzati. Illustrati ad Olbia, presso la sede del Circolo Nautico, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Marco Piro, i risultati emersi dal monitoraggio sulle acque di balneazione della Sardegna realizzato da Goletta Verde. La acque della provincia di Olbia-Tempio, che da sola totalizza 11 monitoraggi effettuati su 42, sono blu in tutti i punti campionati. Mare pulito, dunque, a Budoni, San Teodoro, Porto San Paolo, Olbia, Golfo Aranci, Arzachena, Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Caprera e La Maddalena. Come di consueto i biologi del laboratorio mobile del Cigno Verde hanno passato al setaccio le acque di balneazione, mettendo a fuoco coliformi e streptococchi fecali, batteri-spia della pressione antropica sul mare, come previsto dalla legge italiana. I tecnici di Legambiente hanno, inoltre, analizzato gli Escherichia Coli, microrganismi che vivono esclusivamente nell’intestino umano, sintomo inequivocabile di inquinamento antropico. I prelievi di Goletta Verde sono campionamenti puntuali e non continuativi: si tratta di un’istantanea sulla condizione del mare relativa al momento del prelievo. L’intervento di Legambiente non si configura come una competizione nei confronti delle Arpa e delle autorità preposte al campionamento e alle analisi, ma piuttosto come stimolo alle amministrazioni per la tutela della salute del mare. I dati sono stati presentati da Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde, e Carla Migoni, direttrice Legambiente Sardegna. Presente anche Emilio Vardeu, assessore all’Ambiente del Comune di Posada, una delle tre località sarde (le altre sono Domus de Maria e Baunei) premiate con le Cinque Vele, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. “Siamo soddisfatti per la buona salute di cui gode, complessivamente, il mare sardo – ha dichiarato Carla Migoni - ma invitiamo le amministrazioni a non abbassare la guardia, soprattutto in questo periodo estivo in cui l’aumento esponenziale del carico antropico mette a dura prova il benessere del nostro mare.” Sulla stessa lunghezza d’onda Rina Guadagnini che ha aggiunto: “Accanto alle buone notizie per le acque di balneazione delle province della Sardegna, tutelate da cinque Aree Marine Protette, vogliamo richiamare l’attenzione anche sulle nuove minacce che arrivano all’integrità di mare e coste sardi dai numerosi progetti di ampliamento e realizzazione di porti turistici e marine”.
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