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Distretto della nautica: un tavolo unico per un progetto condiviso
Primo incontro in Municipio per l’istituzione del distretto della nautica a Olbia. Alla riunione hanno partecipato più di trenta operatori del settore, il sindaco Gianni Giovannelli, l’assessore alle Attività Produttive Vanni Sanna, l’assessore alle Finanze Francesco Sanciu, l’assessore all’Urbanistica Marzio Altana, il delegato alla portualità Angelo Pagano e quello alle attività produttive, Pietrino Marras, i rappresentanti di Confindustria, Cna e Autorità Portuale. Agli imprenditori è stato distribuito un questionario, > scaricabile anche on-line. Queste schede tecniche, una volta completate, accompagnate dalla relazione preparata dall’Assessore Sanna, verranno assemblate in un unico “pacchetto” da presentare alla Regione. Della istituzione del polo nautico si era già discusso durante il recente incontro, avvenuto ad Olbia, tra il presidente Renato Soru, il sindaco Giovannelli e la sua Giunta. “Alla riunione tenuta ieri in Municipio erano presenti, tra gli altri, il direttore della Cna Gallura, Massimo Bonaccosa e il responsabile del settore nautica di Confindustria, Roberto Azzi - ha dichiarato Vanni Sanna -. Oltre a ribadire grande interesse per il progetto hanno avanzato proposte che confermano la vitalità del comparto. Noi puntiamo al polo nautico; in città ci sono i presupposti e le professionalità perché si realizzi. Vogliamo creare un distretto; in parte già c’è, il piano che andrà in Regione sarà la sua prosecuzione. Si tratta di investimenti rilevanti che potranno essere compiuti intorno al nuovo distretto: dai banchinamenti ed altri servizi a una scuola di formazione di alto livello, destinata a fare ricerca nel settore, passando per il nuovo stand fieristico”. Nei questionari distribuiti agli operatori devono essere specificati i dati sull'area in cui è insediata l’attività, la ricaduta occupazionale e gli investimenti da sottoporre all’attenzione della Regione. Il sindaco Giovannelli ha poi illustrato un altro progetto, finanziato dalla comunità europea, che riguarda le zone franche urbane. Ogni regione può indicare tre zone franche. Il Comune di Olbia ha presentato una proposta che ricomprende via dei Lidi, la zona industriale, il centro storico, via Roma, il porto e l’aeroporto.
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