| |||
| Home| | |||
| |
|||
![]() |
Presentato alla stampa il Campanile di Porto Rotondo
“Portorotondo avrà una nuova identità, grazie alla torre campanaria, realizzata da Mario Ceroli”. Così ha esordito il presidente della Fondazione, Luigi Donà dalle Rose nel presentare alla stampa l’opera disegnata dal grande artista e che sarà visibile a 360°, anche dal mare. “Si sta realizzando il grande sogno di completamento di una città ideale, rinascimentale, dove l’uomo ha il piacere di vivere” - ha continuato il presidente, visibilmente emozionato – Grazie alla volontà della Fondazione, e soprattutto di Ceroli, è ripartita una grande idea, che dovrà essere portata ad esempio in tutta Italia, visto che negli ultimi 50 anni non si è più realizzata un’opera simile”. Il rinascimento del centro turistico è stato sottolineato anche dal sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, che ha riconosciuto il forte impegno di Luigi Donà dalle Rose, nel voler favorire interventi di straordinaria qualità artistica. “Ho sempre sentito parlare di Mario Ceroli – ha detto il primo cittadino – e Olbia ha un forte debito di riconoscenza nei suoi confronti”. Il sindaco ha quindi annunciato che, in occasione dell’inaugurazione del Campanile, fissata per il prossimo 21 giugno, alla presenza della Giunta, del Presidente del Consiglio comunale e dei consiglieri, sarà formalmente intitolato il Teatro di Porto Rotondo al suo ideatore Mario Ceroli. Gianni Giovannelli ha inoltre precisato che “i sogni di Portorotondo non si concluderanno solo con l’aiuto di grandi sponsor, come Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, che ha donato il campanile, ma anche con l’intervento delle istituzioni”. Su questo punto si è soffermato Mario Ceroli che si è detto felice della presenza del sindaco in questa circostanza. L’incontro con la stampa è proseguito sul tema del nuovo dialogo tra la Fondazione, il Consorzio e il Comune di Olbia, in modo da definire ruoli e competenze che, negli anni scorsi, avevano creato qualche confusione. Sulla nuova opera è intervenuto anche il presidente del Consorzio, Domenico D’Angelo, ricordando che “Portorotondo non è un luogo di passaggio, ma un ritrovo di persone che si identificano in una comunità dove trascorrere vacanze felici a misura di uomo”. A conclusione della conferenza stampa Roberta Donà dalle Rose, moglie del presidente, ha spiegato che per essere soci della Fondazione non occorre essere ricchi; basta anche una piccola donazione, per contribuire alla rinascita di Portorotondo. “Non è una gara a chi è il più ricco – ha concluso Roberta Donà dalle Rose – ma un progetto più ampio che deve coinvolgere tutti, soprattutto i bambini per abituarli alla cultura”. La grande torre campanaria, realizzata in legno di pino russo, è alta 24 metri, pesa 24 tonnellate ed ha un’anima d’acciaio legata da 96.000 viti. Costruita, con un sistema modulare, a Reuthe, un paesino dell’Austria, dalla ditta Kaufmann/ Canducci, è stata trasportata in Sardegna, e montata in poco più di una settimana. L’opera, unica al mondo, sia per i materiali usati che per le dimensioni, regge 4 campane, anch’esse disegnate da Mario Ceroli, dedicate ai quattro elementi: acqua, fuoco, terra ed aria. Fuse in provincia di Reggio Emilia, a Castelnuovo Ne’ Monti, dalla fonderia Capanni, sono state regalate alla Fondazione da alcuni amici del suo presidente, Conte Luigino Donà dalle Rose. Tra le novità della Chiesa di San Lorenzo anche il nuovo portale, sempre opera del Maestro Ceroli, composto da mille lastre di vetro che, intersecandosi tra loro, in un gioco di riflessi nei toni del verde, formano il disegno di una croce. |
||
![]() |
|||
![]() |
|||
![]() |
|||