| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

Celebrati i funerali di Mauro, Paolo e Franco Diana

Una folla commossa ha gremito la Chiesa della Sacra Famiglia dove si sono svolti i funerali  di Mauro, Paolo e Franco Diana,  i tre fratelli morti giovedì 15 maggio nello scontro frontale tra la loro auto e un furgone sulla strada statale 199, alle porte della città. La Messa è stata officiata dal vescovo Sebastiano Sanguinetti che, nella sua toccante omelia, ha ribadito “ la vicinanza di tutta la Chiesa - che si unisce a quella di tutta la città di Olbia e delle sue Istituzioni - a una famiglia, alla cui porta la morte, in precedenza, aveva già bussato in modo traumatico, e, quindi una famiglia già duramente provata; verrebbe da dire, oltre ogni possibile e umana sopportazione. Ed è proprio l'entità e la tragica modalità dell’incidente che lascia tutti noi interdetti e sconcertati, profondamente scossi e addolorati.  Nessuna parola umana è capace di dare una benchè minima risposta o plausibile spiegazione all'angosciante domanda: perchè? E' la domanda che martellante risuona nel cuore e nella mente di due giovani spose, degli altri tre fratelli e delle due sorelle. E' la domanda che si porranno fra qualche anno i piccoli Michelle e Gabriele. E questo “perché?” riassume le dimensioni dell'incalcolabile vuoto lasciato, dei progetti di vita interrotti, dei sogni coltivati e mai raggiunti. Compreso quello della casa da riscattare, che poi era la ragione del viaggio a Sassari, dal notaio, per firmare l'atto di quello che era il traguardo di una vita: avere una casa propria, tutta per sé e per la propria famiglia. Un modo per uscire da una condizione di precarietà e provvisorietà, e dare stabilità a un futuro, che per le nostre famiglie di operai,  può essere costruito solo attraverso tanti sacrifici e rinunce…”. Il Vescovo ha poi ricordato “… la larghissima stima goduta da questi fratelli. Famiglia numerosa, che ha conosciuto il sacrificio e la rinuncia, ma anche la dignità del lavoro onesto. Famiglia unita, educata anche al senso civico della generosità e dell'altruismo, vissuto da qualcuno di loro anche attraverso il servizio del volontariato civile. Tre vite, quindi, con ancora davanti a sé  tanti progetti e ambizioni, diposti soprattutto nel tirare su una famiglia, nel dare un futuro sereno alle due tenere creature appena sbocciate alla vita...”. Mons. Sanguinetti ha concluso la sua omelia con l’auspicio che “le morti di questi tre nostri fratelli siano le ultime ad arricchire di croci le nostre strade. Noi sappiamo che è compito di tutti rendere sicure le strade che ogni giomo percorriamo, è compito anche di noi utenti, con la nostra attenzione e la nostra prudenza. Ma è anche responsabilità delle Istituzioni competenti adeguare la sicurezza delle arterie stradali alla mole di traffico che devono sopportare. Giustamente si sta facendo una grande campagna di sensibilizzazione e di controllo sulla sicurezza nel posto di lavoro. Perchè non fare altrettanto anche per la sicurezza delle strade? Io, come tanti, percorro ogni giomo, in lungo e in largo le strade della Gallura e dell'Anglona e ne conosco bene le insidie e l'inadeguatezza alle attuali esigenze. Quante vite ancora dobbiamo sacrificare sull'altare di ritardi e non giustificabili inadempienze? Che il tragico sacrificio di Franco, Mauro e Paolo non sia uno dei tanti sacrifici inutili. Possa servire a scuotere le coscienze di tutti e la responsabilità delle istituzioni competenti…”.