| |||
| Home| | |||
| |
|||
![]() |
Bilancio positivo per i quattro giorni dedicati ai waterfront
Bilancio positivo per il Corso di perfezionamento post laurea in “Progettazione Urbanistica dei Fronti urbani sull’acqua o water front e degli approdi diportistici attrezzati”. L’organizzazione, curata da Manlio Marchetta, docente di Laboratorio di Urbanistica dell’Università di Firenze, ha potuto contare sulla partecipazione attiva dell’Autorità Portuale di Olbia e Golfo Aranci, e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Ordine degli architetti della Provincia di Sassari e Olbia Tempio, con la collaborazione della Capitaneria di Porto che, domenica mattina, ha accompagnato docenti e allievi in un’escursione a bordo di una vedetta lungo il golfo che separa i due porti. Lo studio su cartografie e i faccia a faccia con progettisti e amministratori hanno prodotto una visione concreta e attuale del territorio e delle sue problematiche. La full immersion di oltre venti ore ha visto dodici neo laureati (otto dei quali olbiesi e altri provenienti da Sicilia, Emilia e Lazio), confrontarsi con le dinamiche dell’urbanistica e dell’ingegneria dei trasporti sarda, laziale, toscana e ligure. Differenti esperienze dalle quali trarre spunto per l’esame finale: un vero e proprio progetto particolareggiato che integra piano urbanistico comunale e piano regolatore portuale per il rilancio del fronte mare olbiese e golfarancino, ma anche di quelli di Porto Torres, Tortolì e San Teodoro. La giornata di venerdì è iniziata con la relazione di Alberto Noli, docente dell’Università di Roma e coordinatore del Piano Regolatore Portuale di Olbia e Golfo Aranci. A seguire, il presidente della Port Authority Paolo Piro, ha tracciato le linee guida del documento che regolerà i porti da qui al 2020. Particolare attenzione è stata indirizzata all’interazione tra porto – città, con le lezioni della ricercatrice dell’Università di Bologna Chiara Lepori e del docente della facoltà genovese di architettura Carlo Alberini. Esaminato anche il sistema integrato dei porti nel Lazio con l’intervento di Massimo Bertollini dell’Università di Roma. Del trasporto aereo come interscambio tra porto ed aeroporto ha parlato il Comandante Michelangelo Serra dell’Airsystems di Cagliari. La giornata di sabato, invece, ha visto alternarsi diversi docenti universitari (Bruno Gabrielli dell’Università di Genova sul piano urbanistico comunale di Sassari; Lorenzo Cappietti dall’ateneo di Firenze sull’esposizione delle opere marittime alla climatologia meteomarina e Carlo Marcetti dell’Università di Sassari sulle prospettive economiche di sviluppo della città di Olbia). Interessanti anche i contributi di vari amministratori: Settimo Nizzi in qualità di presidente dell’Amp di Tavolara ed ex-sindaco di Olbia, Tonino Pizzadili, presidente del Consiglio Comunale, Marzio Altana, assessore all’urbanistica. Molto dettagliate le relazioni degli addetti ai lavori (gli architetti Cristina Dessole sul potenziamento dell’area urbana portuale di Porto Pozzo, Isola di Coluccia e sulla riconversione della zona industriale olbiese; Fabrizia Sanna, sulla qualificazione del fronte fluviale e marino di Bosa; Marta Palitta sulla fruibilità ecologica e integrata del golfo di Olbia e il fotografo-naturalista Egidio Trainito sulla fruibilità ecologica del parco di Tavolara). I vari interventi hanno fatto ermergere non pochi vuoti da colmare nella progettazione urbanistica del territorio. Da qui l’impegno dei “corsisti” che partiranno da una verifica del Piano paesistico regionale, con un’analisi della realtà di fatto, delle condizioni del territorio e degli strumenti urbanistici adottati e da adottare. Per arrivare, in sintesi, ad un metodo semplice di confronto e compenetrazione tra programmazione regionale e locale, dalla quale trarre uno strumento perfettamente armonico e funzionale. La seconda tranche pratica prevede l’analisi degli strumenti urbanistici, del Piano Regolatore Portuale e degli interventi infrastrutturali finora messi in atto. L’obiettivo è una progettazione particolareggiata sul futuro della città portuale. Il Corso di perfezionamento è anche un’occasione per molti neo laureati che sperano di trovare uno sbocco sul mercato. La seconda tappa è prevista per fine marzo ad Agrigento; il corso si sposterà anche a Napoli, Civitavecchia e Livorno per ritornare, a luglio, nella sede dell’Autorità Portuale olbiese. Qui si terrà un’esercitazione pratica e una prima valutazione dei progetti redatti dai giovani architetti ed ingegneri.
|
||
![]() |
|||
![]() |
|||
![]() |
|||