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Cooperazione transfrontaliera: prima riunione operativa tenuta ad Olbia

Prima riunione operativa, organizzata dal Comune di Olbia a nome delle città portuali dell’Alto Tirreno, di un tavolo di lavoro  per l’ attuazione del  programma di cooperazione transfrontaliera Marittimo Italia- Francia 2007-2013. Gli interventi,  articolati in due giornate, si sono svolti nella sede dell’Autorità Portuale Olbia-Golfo Aranci. All’importante appuntamento si è arrivati dopo tre tappe fondamentali: nel febbraio 2006, a Bastia, è stato avviato il partenariato transfrontaliero IT-FR; nel settembre dello stesso anno, a Olbia, è stato firmato il  Protocollo congiunto di Cooperazione territoriale; nel novembre 2007, a Livorno, è stato lanciato il Programma Operativo Marittimo IT-FR 2007-13.  L’obiettivo è la realizzazione di un Progetto comune integrato per lo sviluppo durevole delle Città Portuali  che segna una nuova stagione di collaborazione fra i Comuni sottoscrittori: Bastia, Bonifacio, Livorno, Carrara, Piombino, La Spezia, Savona, Olbia, Golfo Aranci e Santa Teresa Gallura.

Il partenariato è finalizzato alla moltiplicazione degli scambi economici, culturali e sociali tra i rispettivi territori. Gli scambi si sono sviluppati grazie all’esistenza e allo sviluppo delle relazioni marittime forti, regolari e frequenti.  I Comuni aderenti sono città portuali, porte di accesso alle regioni di appartenenza, tutte a forte vocazione turistica. Le città ricoprono un ruolo decisivo nella promozione della crescita economica, nella creazione di occupazione e nell’instaurare legami tra i cittadini. Il Mar Tirreno  non deve essere  più considerato come la barriera che divide ma deve essere visto come uno spazio transfrontaliero strutturato ed organizzato intorno alle città portuali. Questa è una condizione indispensabile per la crescita, la competitività e attrattività dell’intera area di riferimento nel Area vasta del Mediterraneo. Il concetto è stato ribadito dal Sindaco Gianni Giovannelli  che ha sottolineato l’importanza del “tavolo di lavoro convocato ad Olbia per il raggiungimento degli obiettivi annunciati dal partenariato”. La dottoressa Gianna Masu, responsabile dell’Ufficio Europa del Comune di Olbia, ha precisato che “il Programma di Cooperazione Territoriale Transfrontaliero è lo strumento operativo e finanziario messo a disposizione dalla Comunità Europea nell’ambito della politica di coesione economica sociale e territoriale per il periodo 2007-13”.

La progettualità comune è tesa a migliorare e qualificare la cooperazione fra le aree transfrontaliere in termini di accessibilità, di innovazione, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali e di integrazione delle risorse e dei servizi. In questo modo si può  accrescere la competitività, a livello mediterraneo, sud europeo e globale  assicurando  la coesione dei territori e favorendo nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile. Le due giornate di lavoro sono state organizzate  in vista del primo bando che determina le candidature per iniziative di cooperazione transfrontaliera, ovvero  “progetti pilota” in grado di far maturare nuove potenzialità  e nuovi sbocchi nel settore. Sul versante dello sviluppo economico è emersa la proposta di un “Club delle camere di commercio transfrontaliere per una missione import-export”,  presentata dalla camera di Commercio di Bastia. Interessante anche il sistema integrato di Info-mobilità, suggerito dal Comune di Livorno per arrivare all’ipotesi progettuale  dell’Autorità Portuale di Olbia Golfo Aranci. Questa si concentra sulla priorità degli scali portuali al fine di garantire sicurezza di mezzi e persone negli scali crocieristici.  Tale esigenza è stata condivisa da tutte le Autorità Portuali presenti all’incontro. L’Autorità Portuale di La Spezia ha manifestato particolare interesse per un  progetto pilota sull’”Ambientalizzazione dei Porti”.  Filo conduttore dei numerosi interventi della prima giornata: lavorare in sinergia per rendere sempre più attrattive e competitive le aree portuali. Nella seconda giornata è stato affrontato un tema strategico del Programma Operativo: le risorse naturali e culturali in un ottica di turismo sostenibile.

L’autorevolezza del tavolo di lavoro, coordinato dall’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo e dal suo presidente, Settimo Nizzi,  ha visto per la prima volta riuniti e operativi  il Parco Nazionale dell’ArcipelagoToscano, il Parco Regionale della Corsica (Lu Parcu di la Corsica); il Parco regionale della Maremma, l’Associazione ambientale di Bastia “U’ Marinu”, il Centro InterUniversitario di Biologia Marina(CIBM) di Livorno; i referenti ambientali delle Amministrazioni comunali che aderiscono alla Rete delle Città Portuali  e il  rappresentante del Sistema turistico locale “Gallura Costa Smeralda”. Si è quindi proceduto all’analisi comparata dei progetti di carattere transfrontaliero. Dalla sessione “Ambiente”  sono scaturite  tre tipologie di progetti (Azioni di tutela, protezione e promozione della biodiversità fauna-flora marina e terrestre di importanza comunitaria; Progetto transfrontaliero di educazione ambientale TERRA-MARE; Promozione del turismo sostenibile). Sull’Asse cultura e patrimonio, i progetti proposti dal partenariato sono rivolti principalmente alla promozione e valorizzazione delle risorse identitarie, culturali comuni. A breve, tutto il lavoro svolto dovrà tradursi in candidature da sottoporre all’attenzione dell’Autorità di Gestione Unica del programma transfrontaliero Marittimo. La Regione Toscana ha invitato il partenariato a non mancare al primo appuntamento  previsto per il prossimo aprile che prevede il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per un ammontare pari alla somma di Euro 23.802.712.