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Boom di nascite e nuove specialità nella Asl di Olbia, sempre più multietnica

 Boom di nascite in Gallura che registra, nell’anno appena trascorso, una crescita del 3,7% rispetto al 2006. Olbia mantiene il primato di città multietnica con la presenza di mamme ricoverate nel reparto di Ostetricia e Ginecologia provenienti da 29 nazionalità diverse. Nel 2007 sono stati 1313 i bambini nati nei tre ospedali della Gallura, un trend più che positivo se raffrontato ai 1266 bambini venuti al mondo nel 2006 e ai 1265 nel 2005. In particolare, i dati relativi ad Olbia sono i seguenti. Lo scorso anno in città sono nati 837 bambini con un incremento rispetto al 2006 del 4,23% (nel 2006 erano 799 i nuovi nati, 826 nel 2005 e 754 nel 2004). “Il nostro tasso di crescita supera di quattro volte la percentuale nazionale che si aggira intorno all’1%.

Il dato va di pari passo con l’incremento demografico del nostro territorio ma è stato raggiunto anche grazie alla presenza massiccia di straniere che, oltre ad innalzare il numero dei parti, fa abbassare notevolmente l’età media della mamme”. La dichiarazione è di Antonio Rubatu, responsabile del reparto di ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia che aggiunge: “Mentre l’età media nazionale si aggira intorno ai 37 anni, in Gallura si scende a 30, 32 anni”. Sono state 29 le nazionalità presenti nel corso del 2007 all’interno nel reparto materno-infantile olbiese, per un totale di 137 mamme straniere (circa il 17% del totale). Il numero maggiore di puerpere proviene dalla Romania con 48 parti, seguita da Marocco (18), Polonia (13), Brasile (6). “La nostra Asl risente della mancanza del reparto di Neonatologia di secondo livello: nel 2007 è stato necessario il trasferimento di oltre 100 partorienti – ha spiegato Rubatu – Per i neonati tra la 34° e 37° settimana di gestazione e nel caso in cui siano elevati i fattori di rischio è auspicabile un trasferimento in utero in un reparto di maternità  che garantisca ai piccoli nati anche assistenza intensiva”.

Tale carenza dovrebbe presto essere colmata. “Così come previsto dal Piano sanitario regionale a breve la Asl di Olbia si doterà di un reparto di Neonatologia”, ha annunciato il Direttore Generale della Asl di Olbia, Giorgio Lenzotti.   Il Piano Regionale dei Servizi Sanitari ha infatti rivisto la capacità ricettiva ospedaliera della Asl di Olbia, la cui dotazione di posti letto per 1000 abitanti era tra le più basse della Sardegna. Dagli attuali 376 posti letto si dovrebbe passare a 573, suddivisi tra acuti, 489, e post-acuti, 84. Tra le specialità, che andranno suddivise tra offerta pubblica e privata, la delibera regionale 53/6 del 27.12.2007 prevede delle assolute novità per la Gallura. Nella proposta di ripartizione di posti letto per specialità vengono assegnati alla Asl di Olbia 20 posti letto per Cardiologia, 10 per la Geriatria,  16 per la Neurologia, 12 per l’Oculistica, altri 12 per la Psichiatria, 20 per l’Urologia, 8 per la Neonatologia, 18 per l’Oncologia tra i posti letto riservato agli acuti e Riabilitazione (57) e Lungodegenza (28) per i post-acuti. All’interno dei 573 posti letto previsti per la Gallura il Piano regionale dei Servizi Sanitari prevede la presenza di una struttura privata accreditata delle dimensioni di 150 posti letto, strettamente integrato con l’offerta ospedaliera pubblica.