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Franco Moggia sabato all’Expò con il Nobile di Sardegna Cannonau
“Il Nobile di Sardegna Cannonau” è il titolo del quarto libro di Franco Moggia. Il nuovo lavoro del professore-scrittore (Moggia è insegnante negli Istituti Alberghieri di Sassari ed Arzachena) in origine doveva essere una dispensa scolastica. Ma un anno di studi, ricerche, visite alle cantine, contatti con enologi e sommelier, hanno trasformato la dispensa in libro. Sabato 15 dicembre alle ore 18.00, nella sala convegni dell’Expò, Mirko Varchetta, coordinatore dell’associazione culturale Didaskalos, presenterà “Il Nobile di Sardegna Cannonau”. All’incontro, patrocinato dal Comune di Olbia, parteciperanno anche Vittorio Savoia dell’AIS di Roma e la sommelier Attilia Medda (già insegnante di Filosofia e Storia al liceo classico “Antonio Gramsci” di Olbia) vincitrice del primo premio nazionale alle prestigiose Viniadi di Siena. Saranno presenti (ed offriranno una degustazione dei loro vini) i responsabili delle cantine citate da Franco Moggia nel suo itinerario enologico. Questo è dedicato a chi vuole gustare i piaceri della buona tavola, agli addetti ai lavori e agli studenti degli istituti alberghieri, turistici, agrari e delle università del turismo. Gli alunni devono saper riconoscere non solo il vino degustato e studiato, ma il piatto appropriato da abbinare. Particolarmente utili, quindi, le schede d’analisi che l’autore allega al libro. Nel corso di una conferenza stampa, tenuta nel Bar Enoteca Cosimino del sommelier Giovanni Secchi, Franco Moggia ha anticipato il contenuto del suo libro. Partendo dalla considerazione che la Sardegna è ormai fra le mete preferite del turismo enogastronomico, lo scrittore non trascura la parte storiografica ed interculturale, arricchendo la sua opera con interessanti curiosità ed una serie di informazioni utili. Tratta poi il disciplinare che protegge i vini Cannonau presenti nell’isola, seleziona le cantine più rappresentative, individua i vitigni che formano i vini più conosciuti non solo in Sardegna ma in tutto il mondo ed elenca le certificazioni di qualità e le procedure di riconoscimento del vino. “Quello isolano- ha sottolineato Moggia- negli ultimi anni ha registrato una crescita notevole, scala le classifiche delle etichette di qualità, conta sempre più affezionati ed è protagonista di tavole raffinate e accostamenti fantasiosi. Soprattutto il Cannonau, forte della sua tradizione, rivisitata alla luce delle moderne tecniche di vinificazione, è uscito dall’anonimato per divenire un complemento prezioso, un momento di inebriante degustazione per i cosiddetti “enoappassionati”, bevitori di ultima generazione, attenti e consapevoli. Le nuove etichette isolane si distinguono per la personalità forte, qualità che piace ai consumatori competenti perché indice di una connotazione geografica, di una tradizione. Il vino può assumere nello sviluppo economico dell’isola un’importanza strategica”.
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