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Presentato all’Expò il libro di Lorenzo Mariano, poeta improvvisatore
“Cinquant’anni di poesie, raccolta di componimenti galluresi”: presentato all’Expò il libro di Lorenzo Mariano, il più grande poeta improvvisatore gallurese. Organizzato dall’associazione culturale S’Abboju con il patrocinio del Comune di Olbia, l’incontro ha riunito numerosi appassionati e cultori della poesia estemporanea. “Quest’arte, tanto antica quanto affascinante - ha fatto notare Bachisio Bandinu - richiede un impegno del tutto particolare. L’ improvvisatore, in pochi secondi, deve tirar fuori la parola poetica e combinarla armonicamente nel verso in una rima creativa”. Nelle gare poetiche è essenziale anche la profondità dei concetti e l’incisività delle parole per colpire ed emozionare l’uditorio. Offese reciproche, contumelie e volgarità non rientrano nella tradizione della poesia estemporanea. Gli improvvisatori più apprezzati sono quelli che trovano un punto di equilibrio nel rispondere all’avversario in modo efficace ma, allo stesso tempo non crudo, dimostrando abilità oratoria e padronanza delle parole e delle rime. L’amicizia profonda tra suono e senso, nella poesia estemporanea, crea un linguaggio suggestivo, garbato e potente, fondendo i dialetti tipici in strofe ricche di forza e di grazia. Il Sindaco Gianni Giovannelli e l’assessore alla Cultura Giovanni Cassitta, prima di cedere la parola all’esperto Giovanni Piseddu, hanno sottolineato il profondo significato di tradizioni ancora molto sentite che meritano di essere valorizzate oltre che salvaguardate. Grande apprezzamento è stato espresso per l’iniziativa editoriale che ha finalmente permesso la diffusione dell’opera di Lorenzo Mariano. Il Novecento verrà ricordato come il secolo più fecondo per i poeti improvvisatori, ospiti riveriti e attesi nelle occasioni di festa, personaggi di primo piano nella comunità degli stazzi. Il pubblico, per ore, assisteva incantato alle gare tra i poeti sui palchi allestiti per l’occasione. L’arte dei cantadores è ricca di sfaccettature. D’altra parte, la poesia degli albori era improvvisata e cantata; per questo la poesia estemporanea è la più vicina all’arte originale. Gli improvvisatori sono degli eccellenti comunicatori nel senso più completo del termine; si misurano costantemente sul palco, hanno un riscontro immediato e sono sempre sotto esame. Lorenzo Mariano è riuscito a sorprendere anche nella sala dell’Expò improvvisando un gioioso canto di ringraziamento al pubblico per la calorosa partecipazione alla serata dedicata al suo libro. |
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