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Cinquantunmila passeggeri in più all’Isola Bianca

Anche luglio chiude con un risultato positivo sul versante del traffico nello scalo olbiese. Il mese appena trascorso ha segnato quota 792.377 passeggeri in transito (412.660 in arrivo e 379.717 in partenza), con un movimento complessivo da e per la Sardegna di 1038 navi di linea (una media totale di 35 al giorno da e per Olbia e picchi da 45 mila passeggeri per ciascuna giornata del fine settimana), contro le 896 traghetti del luglio 2006 e uno sbarco di auto e camper che ammonta a 127.372 unità (più 2,20%).

Un nuovo record, insomma, rispetto allo scorso anno (poco più di 741 mila passeggeri), con un 6,89 % di incremento che, sommato all’andamento dei primi sette mesi del 2007, segna una crescita complessiva del 7,41 % , per un totale di 1.941.800 turisti.  Nei porti dell’Isola Bianca e Cocciani aumentano anche la quantità di merci trasportate, per un totale di 730.029 tonnellate e un più 9,38 per cento rispetto allo stesso mese del 2006. Nota a parte, invece, meritano i veicoli industriali, che segnano una ripresa rispetto al globale dei mesi precedenti. Il vero dato significativo, però, riguarda la percentuali degli arrivi che, negli ultimi tre mesi, ha segnato una crescita di mezzi industriali diretti ad Olbia del 7 % ( il 6,59 solo a luglio).

“Olbia conferma il trend di crescita costante e i dati parlano da soli. - ha dichiarato Paolo Piro, presidente dell’Autorità Portuale - Luglio segna anche un aumento importante di mezzi industriali in arrivo rispetto ai due mesi precedenti e un 6,59 % in più rispetto allo stesso mese del 2006. L’ultimo trimestre segna quindi un 7 % in più in confronto all’anno scorso. Su Golfo Aranci, - prosegue Piro -  ribadiamo il concetto espresso alla luce del confronto sui dati di giugno: il secondo trimestre, contrariamente a quanto sperato, è iniziato male. Si conferma il trend negativo, sia per le navi passeggeri che per il trasporto merci, fatto che richiederà un’analisi approfondita della situazione. Ciò comporta una diminuzione degli introiti sulle tasse portuali, che rischia di alterare i bilanci di previsione dell’Autorità Portuale”.