| Il Sindaco | La Giunta | Il Consiglio | Le Commissioni | Regolamento | Statuto | INCittà | Home|

GALTELLÌ PRESENTA AD OLBIA LA FESTA DELL’ANTICA GALTE

La Festa nell’antico borgo medioevale di Galte animerà due imperdibili notti bianche il 4 e il 5 agosto. La manifestazione è stata illustrata nella sala conferenze dell’aeroporto “Costa Smeralda” da Renzo Soro, sindaco di Galtellì. Al suo fianco, il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, l’assessore al Turismo Vanni Sanna  e  Lele Ciaravola, business development manager di Geasar. La Festa avrà come spettacolare scenario il centro storico del paese tanto amato da Grazia Deledda e da Salvatore Satta. L’antico borgo contadino della bassa Baronia conserva intatto un fascino speciale e, recentemente, ha ricevuto dal Touring Club Italiano la “Bandiera Arancione”. Il riconoscimento viene assegnato ai paesi dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti e ne certifica la qualità dell’accoglienza e il valore del patrimonio culturale ed ambientale. La cittadina di Galtellì è stata premiata per il suo centro storico sapientemente ristrutturato e valorizzato. Una passeggiata tra le sue stradine, le piazzette ed i vicoli, riportati all’acciottolato originale, finisce col trasformarsi in una caccia ai tanti tesori di un paese incantato ed incantevole.

Le chiese e la cattedrale medioevale sono la preziosa eredità dell’antica diocesi che qui aveva sede nei secoli scorsi. Al loro interno custodiscono opere d’arte e vestigia di un passato ricco di storia e cultura. In occasione della Festa, gli antichi cortili, aperti al pubblico, ospiteranno degustazioni di prodotti tipici mentre nelle stradine di Galtellì rivivranno le vecchie tradizioni con canti, balli e mostre d’arte. Altra irresistibile attrazione è  l’itinerario del Parco Letterario Grazia Deledda che si snoda lungo il percorso che ispirò alla scrittrice nuorese il suo capolavoro “Canne al vento”. Il Sindaco Giovannelli ha dato il benvenuto al primo cittadino di Galtellì che  ha  scelto Olbia per presentare la manifestazione. Ha quindi sottolineato “l’importanza di un’iniziativa alla quale il Comune di Olbia aderisce in una sorta di gemellaggio ideale. L’obiettivo è quello di allacciare e sviluppare nuovi rapporti culturali e turistici con paesi e comunità meritevoli di attenzione sotto tanti aspetti”.  Gli stimoli e le opportunità derivanti da queste nuove sinergie sono stati evidenziati da Lele Ciaravola della Geasar che, attraverso il sito www.ciaosardinia.com (la cui media è di cinquemila visite al giorno) porta avanti un’intensa ed efficace attività di promozione del territorio sia costiero che interno.

A Galtellì, in un passato ormai lontano, vivevano numerose famiglie nobili che avevano costruito eleganti palazzetti nel centro del paese. Queste abitazioni si distinguevano nettamente dalle casupole tipiche del borgo contadino. Fu proprio questa nobiltà decaduta ad ispirare Grazia Deledda che, a Galtellì, venne ospitata in una di queste case padronali, oggi tappa obbligata del Parco Deleddiano. Il paese sorge nella valle del Cedrino, ai piedi del monte Tuttavista, una suggestiva altura calcarea che raggiunge l'altitudine di 800 metri. Qui gli amanti delle curiosità naturalistiche saranno sorpresi dall’ insolita bellezza de Sa Pedra Istampada, la Roccia Forata, un arco scolpito dal vento alto 30 metri. Il nome “Galtellì” deriva forse dal latino “castellum” e sarebbe riconducibile alle fortificazioni che sorsero sul territorio tra l' XI e il XII secolo. Nel Medioevo, essendo sede di diocesi, aveva un ruolo molto importante in tutto il territorio dell'antico giudicato di Gallura e, in particolare, nella Baronia. Il paese, decaduto a causa della malaria e delle incursioni barbaresche, oltre a conservare tracce evidenti del passato splendore, rappresenta un esempio di decoro urbano e pregevole restauro che interessa tutto il centro storico. Galtellì è anche il primo Comune della Sardegna ad aver cancellato tutti i riferimenti a casa Savoia, dopo le frasi ingiuriose rivolte dal figlio dell'ultimo re d'Italia al popolo sardo. Via Umberto è stata rinominata via Karol Wojtila e via Vittorio Emanuele via Beata Vergine Assunta.