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Al “Deffenu” un corso intensivo sui problemi legati all’alcol
Un corso intensivo sui problemi legati all’alcol si sta tenendo in questi giorni nell’Auditorium del Istituto Tecnico “Deffenu”. L’iniziativa, rivolta a quelle persone che vogliono impegnarsi in prima linea nella lotta all’alcolismo, ha coinvolto medici, psicologi, infermieri professionali, assistenti sociali, educatori, ma anche volontari e membri dei club degli alcolisti in trattamento. Quaranta iscritti, fino al prossimo 16 giugno, seguiranno un programma finalizzato alla formazione dei servitori-insegnanti. Il corso, patrocinato dal Comune di Olbia e dalla Provincia di Olbia-Tempio, è organizzato dall’Asl n.2 e dall’Acat “Il Ponte” in collaborazione con l’Arcat Sardegna e l’Aicat. Significativa anche l’adesione dei comuni di Loiri Porto San Paolo, Tempio, Calangianus, Arzachena, S.Antonio di Gallura, Santa Teresa, San Teodoro, Golfo Aranci, Telti, Monti e Padru.
L’obiettivo dell’Acat di Olbia, presieduto da Lina Salerno, è rafforzare la rete territoriale dei club degli alcolisti in trattamento. Al momento ce ne sono otto in città; altri club, sul territorio di competenza dell’Asl gallurese, sono stati attivati a Santa Teresa, Tempio, Calangianus, Arzachena, La Maddalena e Budoni. “La loro azione – ha dichiarato il sindaco Gianni Giovannelli intervenuto all’apertura del corso- è fondamentale in una società nella quale il fenomeno dell’alcolismo è in forte crescita”. Il direttore del corso, Paolo Dimauro ha evidenziato l’importanza della “collaborazione tra il servizio pubblico e le famiglie che si assumono la responsabilità di un percorso educativo nei confronti della comunità locale ”. I volontari dell’associazione Acat “Il ponte” sono attivi ad Olbia da dodici anni attraverso i vari club. Quando si inizia il percorso che, nell’ottanta per cento dei casi, porta a stabilizzare una condizione di lontananza dall’uso dell’alcol, la scelta di sobrietà deve coinvolgere tutta la famiglia. Per questo è fondamentale la partecipazione e la collaborazione delle famiglie nella rete dei club.
L’alcolismo è un problema che riguarda tutte le categorie sociali; il fenomeno è sempre più diffuso fra le donne, anche molto giovani, e gli uomini di tutte le età, adolescenti compresi. Modelli educativi e comportamentali permissivi non aiutano a risolvere il problema, soprattutto in Italia dove il consumo di alcol è fra i più alti a livello europeo. Stenta a farsi strada il concetto che l’alcol ha tutte le caratteristiche di una droga ed è anche più tossico di alcune sostanze stupefacenti. Bisogna quindi impegnarsi, ancora di più, per promuovere una cultura che configuri il consumo di alcol come una condizione di rischio. L’inizio del corso è stato preceduto dai saluti dei vertici dell’Asl gallurese, del direttore del Servizio per le Dipendenze Patologiche Dott. Carai, di Elena Burrai vice-presidente della Provincia Olbia-Tempio e dei sindaci che hanno patrocinato l’iniziativa. |
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