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Pubblico e privato uniti per la tutela dell’ambiente

Si è svolto nell’Aula Magna dell’Aeroporto “Costa Smeralda”  il convegno “La tutela dell’ambiente come terreno di integrazione tra pubblico e privato”. All’incontro hanno partecipato esponenti del mondo accademico, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. Molto interessante la tavola rotonda incentrata sulla Qualità ambientale come fattore di competizione tra territori, condotta dal prof. Francesco Morandi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Sassari.  Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, l’Assessore Regionale Morittu, il Direttore del Consorzio Costa Smeralda Salvo Manca, ed il Presidente dell’Associazione Industriali Nord Sardegna Massimo Putzu. Nel corso del dibattito è emerso come un efficiente servizio di raccolta e di riciclo possa diventare un indice importante per valutare la qualità ambientale di un territorio e quindi creare un fattore critico di successo in termini di attrattività per un turismo internazionale sempre più selettivo ed esigente.

Da questo punto di vista la Sardegna può veramente diventare la regione guida in Italia in questa direzione, combinando tutela dell’ambiente e promozione turistica. Durante il convegno è stato presentato il volume “Comieco e il riciclo della carta. Comuni e imprese per rispondere a un interesse comune”. Gli autori Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco ed Andrea Nervi, professore di diritto privato all’Università di Sassari, hanno analizzato  le ragioni che hanno reso Comieco - Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – un esempio positivo. Rappresenta, infatti,  un caso di successo di integrazione tra pubblico e privati, con il primo che fissa regole e controlla i risultati ed i secondi che creano un sistema che si fa carico – con logiche di mercato – di promuovere soluzioni efficaci ed efficienti dei problemi ambientali. Problemi ambientali che diventano anche delle opportunità. Di questo si è parlato nelle relazioni scientifiche, tenute dal prof. Sandro Amorosino dell’Università di Roma “La Sapienza” e dal prof. Lucio Francario dell’Università del Molise.

In particolare, si dimostra come le aziende della filiera cartaria (cartiere, cartotecniche e piattaforme) si siano consorziate creando un organizzazione “di mercato” in grado di perseguire l’interesse collettivo del recupero di carta cartone e cartoncino su tutto il territorio italiano. Con eccellenti risultati anche per i cittadini: oltre 100 discariche risparmiate in otto anni  mentre solo l’anno scorso 75 milioni di euro sono stati  erogati ai Comuni da Comieco per effettuare la raccolta differenziata. Si è arrivati a superare 2.200.000 di tonnellate di materiale riciclato, utilizzato dall’industria cartaria italiana per coprire il fabbisogno interno e diventare anche esportatrice. “Anche in Sardegna la raccolta differenziata di carta e cartone sta dando buoni risultati in termini di incremento: rispetto all’anno scorso è addirittura raddoppiata” ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “ Con 23 kg pro capite la Sardegna si colloca tra le migliori regioni del Mezzogiorno anche se bisogna fare di più per raggiungere la media  italiana che si attesta  sui 37 kg per abitante.”