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Grande partecipazione di fedeli ai riti pasquali

 

Grande partecipazione di fedeli ai riti pasquali che, anche ad Olbia, coinvolgono persone di tutte le età. La Confraternita Santa Croce della Chiesa di San Paolo, nella serata di Giovedì Santo, ha dato vita alla suggestiva processione che, tradizionalmente, segue la Messa dell’Ultima Cena. Lungo le vie del centro storico si sono snodati due cortei guidati dai confratelli e dalle consorelle che portavano la statua della Madonna e la Croce. L’incontro tra le due processioni, che hanno percorso itinerari diversi, è avvenuto in piazza Regina Margherita. E’ stato un momento di intenso pathos religioso perché il rito rappresenta la ricerca di Gesù da parte di sua Madre. Davanti alla Madonna e alla Croce riunite, i fedeli si sono inginocchiati raccogliendosi in preghiera.

La processione, diventata unica, ha quindi raggiunto la Chiesa di San Paolo. In questa stessa chiesa, nel Venerdì Santo, è stato celebrato il rito notturno  dello schiodamento (S'Iscravamentu).  Una grande folla ha partecipato all’appuntamento, fissato per radicata tradizione  nella chiesa madre della città, e sempre molto sentito da tutti i fedeli delle quattro parrocchie. La cerimonia, officiata dal Vescovo mons. Sanguinetti, caratterizzata da una gestualità solenne e pietosa, ha rievocato la scena della deposizione del Cristo dalla Croce, riproponendo una sacra ed antica rappresentazione. Protagonisti, come sempre, gli uomini della Confraternita di Santa Croce, un gruppo formato da una quarantina di olbiesi, tutti laici, in camice bianco, simbolo di purezza d'animo.

Deposto il Cristo dalla croce e adagiato sul catafalco, la scena si è spostata all'esterno della chiesa con la processione che ha accompagnato il Cristo morto e il simulacro della Madonna addolorata, vestita in gramaglie, attraverso le vie del centro storico. Il corteo della  gente in preghiera e con le fiaccole, nel rispetto dei canoni e dei dettagli sacrali, ha fatto poi rientro nella chiesa di San Paolo, dove ha sostato per la venerazione dell'immagine del Cristo morto.