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Donne e istituzioni: un convegno…e ancora tanta strada da fare
Stimolante e ricco di contenuti il convegno “Donne e istituzioni” curato da Maria Grazia De Filippi ed organizzato dall’associazione “Giovanna Baino” presieduta da Patrizia Albanese. All’insegna della par condicio, la giornalista Caterina De Roberto ha messo a confronto otto donne di idee politiche diverse ma tutte molto impegnate professionalmente. I dati significativi ricavati da due ricerche, una a livello nazionale e altra su scala locale, hanno introdotto l’argomento. Sono seguiti gli interventi di Miriam Cocco (sindacalista), Liliana Pascucci (ginecologa), Valeria Pillai (commercialista), Patrizia Barrale (ingegnere), Teresa Marrone (avvocato), Anna Vacca (presidente FIDAPA), Pina Gallittu (Ente Turistico) e Verdiana Canu (Commissione regionale Pari Opportunità).
Numeri e testimonianze dimostrano, ad esempio, che “relativamente all’occupazione ed alla retribuzione, le condizioni per la donna peggiorano con l’aumento del carico familiare”. Un altro ostacolo è rappresentato dalla “barriera del calendario della fertilità” situato tra i 30 e i 35 anni quando la donna spesso si trova a dover scegliere tra la carriera e la maternità. Molto è stato fatto per potenziare le strutture e i servizi di sostegno alle lavoratrici ma le carenze sono ancora tante e continuano a penalizzare le donne. A parità di impegno, vengono pagate meno degli uomini e, generalmente, restano fuori sia dal top management delle imprese, sia dalle “stanze dei bottoni” della politica. A questo proposito, l’assessore Paolo Calaresu ha rimarcato che “le donne tendono a non impegnarsi in politica mentre sono molto presenti nell’associazionismo e nel volontariato”. “Se ci fossero più donne - ha aggiunto Calaresu - ci sarebbe sicuramente più dialogo”.
Il Sindaco Settimo Nizzi ha invitato le donne ad essere “più battagliere e determinate per riuscire a contare di più fuori dalle mura domestiche. Rimboccatevi le maniche perché con le parole non si arriva da nessuna parte; dipende da voi dimostrare le vostre capacità nel mondo del lavoro e della politica”. Per Paola Sini, Pina Gallittu ed Elena Burrai, vice presidente della provincia Olbia-Tempio, “le donne possono recuperare il concetto nobile della politica lavorando per il bene comune e portando la pulizia e la ragionevolezza che ognuna di noi ha dentro di sé”. Sottolineata anche “l’inutilità delle guerre tra donne e l’importanza dei ponti di collaborazione”. Tonino Pizzadili, presidente del Consiglio comunale, ha sollecitato le donne a “far valere la forza delle proprie idee partecipando più numerose alla vita politica”. |
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