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Una canoa polinesiana oltre ogni barriera
Anche il Vescovo S.E. Mons. Sebastiano Sanguinetti ha partecipato alla festosa consegna di una canoa polinesiana alle cinque associazioni olbiesi impegnate nell’assistenza alle persone diversamente abili. La raccolta di fondi, promossa e gestita dal Panathlon Club Olbia - Costa Smeralda, presieduto da Silverio Iodice, è andata quindi a buon fine. Grazie al contributo finanziario di due assessorati comunali (Servizi Sociali e Sport), della Provincia e di numerosi sponsor privati, è stato possibile concretizzare il progetto lanciato nell’ottobre 2005 con la manifestazione “Oltre ogni barriera”. Testimonial ed organizzatore dell’iniziativa: Francesco Gambella, primatista mondiale di long distance in Kayak, sempre in prima linea sul fronte della solidarietà e tra i soci fondatori del Panathlon Club di Olbia. Gambella, in quell’occasione, aveva coinvolto più di 50 ragazzi portatori di handicap che, a turno, nelle acque di Pittulongu, avevano fatto un’esperienza, per loro entusiasmante e nuova.
Accompagnati da istruttori specializzati si erano cimentati nella navigazione a bordo delle canoe polinesiane che, essendo state concepite per affrontare l’Oceano, sono imbarcazioni molto stabili. Facili da condurre, sono particolarmente indicate per la pratica sportiva anche da parte di persone con disabilità. Francesco Gambella, a suo tempo, commentando il grande successo della manifestazione, ne aveva ribadito le finalità: “far capire, attraverso l’impiego della canoa polinesiana, che le barriere innalzate intorno ai disabili sono spesso costituite più da limiti psicologici che da ostacoli oggettivi. Il mare è da molti visto come pericoloso e ricco d’insidie; la nostra iniziativa invece ha dimostrato che chiunque, con opportuni accorgimenti, può viverlo al meglio. Ma quello di oggi non deve essere solo lo spot di un giorno. Vogliamo dare continuità a questo lavoro e, per farlo, abbiamo bisogno di attrezzature e, principalmente, di una canoa attrezzata per questi fantastici ragazzi”. Da allora ad oggi questo obiettivo è stato raggiunto. Prima di festeggiare la consegna della canoa, esposta al piano terra dell’Expò, ampio spazio è stato dato agli interventi dei rappresentanti nazionali, regionali e locali degli enti che hanno sostenuto l’iniziativa. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Multidistretto Italia Panathlon International, Michele Di Martino che ha ricordato l’importanza della solidarietà, della correttezza e del fair play.
Sottolineato il valore civile e sociale di tutte quelle iniziative che, attraverso la disciplina sportiva, favoriscono l’integrazione e l’abbattimento delle barriere peggiori: quelle mentali. Il prossimo traguardo è ambizioso: riuscire a portare un ragazzo paraplegico di Olbia ai mondiali del 2008 in California. L’assessore Pietro Luciano ha ricordato che, a breve, per i portatori di handicap, saranno avviate delle nuove attività incentrate sull’ippoterapia e le bocce. Il Vescovo Mons.Sanguinetti, ha auspicato “il recupero del vero spirito dello sport, cosa ben diversa dai traguardi economici e di potere”. “Solidarietà significa attenzione- ha aggiunto il Vescovo- questo significa essere nella società con spirito solidale”. Francesco Gambella, nominato Maestro da Mare honoris causa, dalla Federazione Italiana Canoa e Kayak, ora formerà gli istruttori che accompagneranno i disabili nei loro giri in canoa, a partire da metà aprile. |
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