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Tra luci ed ombre il 7° Salone dello Studente
Il settimo Salone dello Studente è riuscito, come ogni anno, ad attirare moltissimi alunni delle scuole medie che hanno affollato il piano terra dell’Expò. I ragazzi hanno potuto valutare le offerte formative dei sei Istituti Superiori di Olbia più quelle dell’Alberghiero di Arzachena e del Nautico di La Maddalena. Materiale illustrativo ed informativo, progetti, lavori svolti e attività multimediali, hanno catturato l’attenzione di centinaia di giovani alle prese con una scelta impegnativa come quella dell’iscrizione alle scuole superiori. Il Salone rappresenta un’opportunità interessante sia per gli studenti che per gli istituti. Infatti è sempre più marcata la sua funzione di “vetrina” per le varie scuole che mettono in mostra un’efficace sintesi della loro attività didattica. L’assessore Paolo Calaresu ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione che ha fornito “agli istituti una buona occasione per fare marketing e, agli alunni, la possibilità di capire meglio programmi e offerte di ogni scuola”.
Notizie preoccupanti e pubblico scarso hanno invece caratterizzato la presentazione della “Seconda indagine conoscitiva” realizzata dall’Osservatorio sulla dispersione scolastica. La ricerca, illustrata nell’Auditorium del “Deffenu”, ha fatto emergere, in tutta la sua gravità, una situazione sconfortante per gli alti tassi di abbandono e di insuccesso nelle scuole cittadine. Situazioni familiari difficili e modelli culturali sbagliati sono alla base di un fenomeno che regala alla nostra città un primato tristemente negativo. Un esempio fra tanti: su 100 alunni delle medie il tasso di ripetenza a Olbia è dell’11% contro il 4 % a livello nazionale. L’indagine, relativa a 7.300 alunni, 940 insegnanti e 230 ausiliari, conferma che gli abbandoni registrano un picco nel passaggio dalle medie alle superiori. Il tasso di dispersione nel primo grande salto scolastico si attesta intorno al 14% ; la percentuale di insuccesso è del 17,25%. Per i docenti l’elevato tasso di dispersione trova terreno fertile nel disagio familiare, soprattutto alle scuole medie. Alle superiori diventano evidenti i danni prodotti da stili di vita fuorvianti e dalla discontinuità fra i tre livelli scolastici. Altri elementi negativi sono il bullismo, la carenza di infrastrutture, i limiti del corpo docente ed il gap generazionale tra alunni e insegnanti. |
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