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 Olbia sempre più multietnica

 

Anche quest’anno Olbia si guadagna il primato all’interno dell’Asl 2 di città multietnica (nel 15,5 % dei parti si parla di mamme non italiane): 27 le nazioni rappresentate all’interno del reparto di ginecologia del San Giovanni di Dio. Al primo posto si piazza la Romania (31 parti), a seguire Marocco (15), Ucraina (7), Ungheria (5) e Cina (2). Cresce, all’interno dell’azienda sanitaria gallurese,  il numero di madri over 40: nel 2006 al San Giovanni di Dio hanno partorito alcune 46enni (3) e altrettante 44enni. Aumenta il numero dei nati in Gallura: l’Asl 2 chiude il 2006 registrando un trend positivo. Sono 1266 i nati all’interno dell’Azienda Sanitaria Gallurese nell’anno appena passato, contro i 1265 del 2005.

L’ospedale che ha registrato un incremento maggiore all’interno dell’Asl 2 è stato il Paolo Dettori di Tempio che ha chiuso l’anno appena trascorso con 341 nascite (179 maschi e 162 femmine), contro i 308 del 2005, registrando un incremento pari al 10,7%. Invece, il 2006 ha fatto registrare una leggera flessione negli ospedali di Olbia e La Maddalena. Il nosocomio olbiese, ha chiuso il 2006 con 803 parti, contro gli 833 dell’anno prima (754 nel 2004). “Questo mostra come la situazione dei parti in città si stia stabilizzando in seguito al boom di nascite avvenuto tra il 2004 e il 2005” - spiega dottor Renato Lai, primario del reparto di ginecologia del San Giovanni di Dio. Dei parti complessivi avvenuti all’Ospedale di Olbia, 29,9%  sono cesarei.