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Terra Pintada in mostra all’Expò
Potrà essere visitata fino al 10 dicembre la mostra mercato di ceramiche artistiche, realizzate da Robert Carzedda per Terra Pintada, allestita nella galleria dell’Expò. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Bitti, coinvolge anche i tre Istituti d’Arte di Sassari, Nuoro ed Olbia. La “tre giorni” , infatti, è stata aperta da un seminario di studi, tenuto nella sala convegni dell’Expò, caratterizzato dalla partecipazione degli studenti. All’intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Bitti Paqujto Farina è seguito quello di Antonello Cuccu della Illisso Edizioni. Interessante l’argomento della sua relazione intitolata “Dal divo artista al povero artigiano”.
La conclusione dei lavori è stata affidata all’antropologo Bachisio Bandinu che, come sempre, ha calamitato l’attenzione del pubblico presente. “La terra luogo e la terra-materia” al centro del suo discorso che ha magistralmente introdotto gli studenti alla visione delle opere di Robert Carzedda. L’obiettivo di Terra Pintada è quello di creare una sinergia efficace con il mondo della scuola al fine di rendere sempre più dinamico e creativo il lavoro di bottega. Saranno quindi organizzati una serie di appuntamenti con esposizioni e seminari che, dopo Olbia, toccheranno altri centri della Sardegna. Previsti anche workshop presso il laboratorio di Bitti ed un concorso di ceramica riservato agli studenti. Bachisio Bandinu ha invitato i ragazzi ad osservare le opere esposte ascoltando anche “ la voce che racconta, nell’espressione artistica, il mondo degli oggetti nel loro valore d’uso e nelle condensazioni simboliche, nei rapporti di silenzio e parola”.
L’attenzione non deve essere rivolta solo a linee, forme, colori e segni ma alla resa artistica di esperienze profonde legate agli oggetti. Le ceramiche di Carzedda, essenziali e oniriche al tempo stesso, sono una rielaborazione della memoria e del vissuto quotidiano. Antonello Cuccu ha invece sottolineato un disequilibrio sempre più forte che vede “da un lato artigiani scontenti, dall’altro primedonne creative, entrambi protagonisti di una polemica a vantaggio della sola industria”. Per questo assume un significato importante il progetto artistico-didattico portato avanti dal laboratorio Terra Pintada che promuove le potenzialità del lavoro artigiano come soluzione naturale e spontanea per riappropriarsi della cultura del fare e del creare consapevole, in un contesto produttivo regionale in crisi.
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