 |
|
Ostaggi dei miasmi gli abitanti di Murta Maria protestano
Un lezzo che ammorba l’aria ed esaspera residenti, turisti ed operatori commerciali. Gli abitanti della frazione di Murta Maria non intendono più sopportare i miasmi prodotti dalla lavorazione del compost nella vicina discarica consortile in località Spiritu Santu che da fa capo al Cines. In aula Consiliare, il vice sindaco Gian Franco Bardanzellu, il consigliere comunale Gesuino Satta e i membri del Comitato di Murta Maria hanno spiegato i motivi della manifestazione popolare indetta per sabato 16 dicembre. Il corteo si riunirà nella piazza della frazione alle 9 del mattino e poi raggiungerà l’Aula di Poltu Quadu dove, a partire dalle ore 11, si terrà una seduta pubblica, aperta ed informale del Consiglio comunale. Uno dei due argomenti all’ordine del giorno, è relativo alle “Problematiche legate alla discarica consortile Spiritu Santu”.
La situazione è degenerata negli ultimi tre anni che coincidono con l’inizio della produzione del fertilizzante noto come compost. Sarebbe questa, secondo gli abitanti di Murta Maria, l’origine del fetore che, a seconda del vento, investe le località costiere situate tra le Saline, Porto Istana e Porto San Paolo. Luoghi pregevoli dal punto di vista ambientale e naturalistico ma fortemente penalizzati da un puzzo acre e persistente. I residenti (1.700) e i turisti (15mila) che hanno scelto di abitare in quel tratto di costa, sono costretti a vivere blindati, ostaggi di un fetore inquietante per la salute pubblica ed imbarazzante per lo svolgimento di attività sociali del tutto normali. Ricevere amici, mangiare in terrazza, alloggiare in albergo, giocare, passeggiare o svolgere attività sportiva all’aperto, cenare al ristorante, può diventare un problema se l’aria è irrespirabile.
Il Comitato permanente di protesta civica, ha sollecitato più volte il Consorzio Industriale, auspicando interventi urgenti, previsti dalla legge e finalizzati al potenziamento dei filtri per l’abbattimento dei fumi e dei cattivi odori. Ad oggi nessun provvedimento concreto è stato attuato per migliorare una situazione, definita da tutti insostenibile. Stanchi di dover condurre una vita condizionata dalla puzza, gli abitanti di Murta Maria hanno deciso di organizzare una protesta pubblica e, se questa non produrrà gli effetti sperati, il Comitato presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica. Altra iniziativa annunciata: la richiesta di un Consiglio provinciale aperto per l’attivazione, anche questa prevista dalla legge (DL 152 del 29/4/2006), di centraline per il controllo dell’atmosfera. |
|