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Inaugurata la Piazza dei Martiri di Nassirya
Taglio del nastro e inaugurazione ufficiale della piazza intitolata ai Martiri di Nassirya. Estesa su 5.200 metri quadri, situata tra via Barcellona, via Guido d'Arezzo e via Giotto, è la più grande della città. L’intervento contribuisce a riqualificare i quartieri Gregorio e Orgosoleddu che, da decenni, chiedevano un luogo di aggregazione e un punto di incontro. Con la realizzazione della piazza, progettata dall’architetto Sandra Deiana, è stata anche recuperata una vasta area degradata e, allo stesso tempo, sempre più vivace, come intensità di traffico, presenza di attività commerciali e densità di popolazione.
Alla cerimonia d’inaugurazione, con la “colonna sonora” della Banda cittadina, hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine, delle istituzioni e numerosi cittadini. Prima della benedizione, impartita da Don Giovanni Debidda e del taglio del nastro, effettuato insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Carzedda, è intervenuto il Sindaco Settimo Nizzi. Il primo cittadino ha ricordato “la lunga attesa di una piazza da parte degli abitanti della zona, la legittima battaglia compiuta dal Comitato di Quartiere, recepita nel '97 dall'amministrazione comunale, convinta dell'utilità di un luogo di ritrovo che serva anche a recuperare il giusto decoro valorizzando una parte importante della nostra città”.
Il Sindaco ha sottolineato “la necessità di salvaguardare e vigilare sul mantenimento in buono stato della piazza consegnata ufficialmente oggi alla comunità residente nella zona”. Nel terzo anniversario della morte dei nostri connazionali a Nassirya, l’inaugurazione di questa piazza, intitolata alla loro memoria, ha assunto ancora più significato. “Ogni volta che verremo qui- ha detto Nizzi- il nostro ricordo andrà a quei giovani italiani morti per portare libertà e pace al popolo di un paese lontano”. Il costo totale dell’opera ha superato 1 milione di euro (di cui 800mila euro di fondi regionali per i cantieri di lavoro). La piazza-anfiteatro ha la forma di un invaso ellittico, i cui limiti sono definiti da una seduta che gira tutto intorno, dalle zone verdi e dalla viabilità.
Una scenografica fontana a raso costituisce l'elemento visuale preminente della piazza concepita come luogo ideale per ospitare manifestazioni e spettacoli. Per questo, nessuna aiuola, panchina o altro tipo di barriera architettonica è presente sui 3.000 metri quadri di superficie in granito giallo fiammato e grigio perla con inserzioni in basalto. Queste servono ad alloggiare l'illuminazione, posizionata sul pavimento. Una duna di prato costituisce il “confine” mentre una seconda area verde, molto più ampia, ha come punti di attrazione i due bei mandorli “simboli” della zona. Qui sono state piantumate essenze di vario tipo per valorizzare l'accesso alla piazza. |
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