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Simone Maludrottu mantiene il titolo europeo e pensa al Mondiale
A Simone Maludrotti sono bastate meno di tre riprese per battere lo sfidante ufficiale, il nord-irlandese Damaen Kelly, e mantenere lo scettro di campione europeo dei pesi gallo. “Questa volta, a differenza di quello che ha fatto lo scorso aprile a Belfast, Kelly si è presentato sul ring per combattere sul serio; non ha adottato la tattica sfuggente e rinunciataria del primo match a Belfast e quindi io sono riuscito a dimostrare il mio valore” . Lo ha dichiarato, dopo il verdetto di k.o tecnico, il pugile olbiese che ora aspetta di salire sul ring per affrontare la sfida più importante: la conquista del titolo mondiale. Il breve combattimento che lo ha visto protagonista assoluto al Geopalace davanti a 2000 persone, ha dimostrato ancora una volta il livello raggiunto da Simone Maludrottu.
Vigile, potente, mobile e sicuro, è sempre riuscito a tenere a bada il pugile nordirlandese e, alla terza ripresa (ad un minuto e 44 secondi dal gong) ha scardinato definitivamente la sua difesa con una doppietta di ganci al volto. Kelly, già colpito pesantemente con tre ganci sinistri e un diretto destro al secondo round, è rimasto in balia dei colpi dell'avversario e, a quel punto, dall’angolo dello sfidante è stato lanciato l'asciugamano sul ring per fermare la sfida. Ora Maludrottu e il suo manager Tonino Puddu puntano al Mondiale e ci sono delle trattative, già avviate da tempo, per organizzare in Sardegna il match.
“Servono settecentocinquantamila euro per portare nell'Isola questo evento- ha precisato Puddu- Il Comune di Olbia e alcuni sponsor privati sono pronti a sostenerci ed ora aspettiamo l'incontro con i rappresentanti della Regione”. Interessanti anche gli incontri che hanno preceduto il match-clou della manifestazione internazionale di boxe. In apertura di serata, il welter olbiese Nicola Conti ha battuto, prima del limite, l’aggressivo e veloce belga Bryla.Subito dopo, il medio massimo cagliaritano Alessio Rondelli ha sconfitto per k.o tecnico il tenace ma lento Aleksander Dredhaj |
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