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“L’amore per l’antico” di lunedì, tra archeologia e cultura

“L’amore per l’antico, dalla cura dei monumenti al recupero del mito”. Questo è il titolo della manifestazione che, il 27 novembre,  ha fatto tappa anche nel comune di Olbia, su iniziativa del Ministero per i Beni culturali, della società MULTISS SpA e della Soprintendenza Archeologica delle province di Sassari e Nuoro. Con una nutrita serie di eventi, promossi su tutto il territorio nazionale, si è voluto divulgare il lavoro svolto da alcune entità private nel campo della tutela, valorizzazione, fruizione e gestione del patrimonio culturale. Le azioni, portate avanti, in sintonia e a sostegno dell’attività istituzionale del Ministero e delle Soprintendenze, hanno sicuramente bisogno di essere maggiormente pubblicizzate.

L’ennesima conferma è arrivata proprio dalla partecipazione ridotta di pubblico alle visite guidate nel territorio di Olbia che avrebbero sicuramente meritato maggiore affluenza. Forse, sarebbe stato più indicato un giorno festivo invece di un lunedì e, comunque,  il percorso, curato da Rubens D’Oriano come guida d’eccezione, ha  incluso siti archeologici di grande interesse quali la Tomba di Giganti di Pedres, il Pozzo Sacro Sa Testa, le Mura Puniche di via Torino e l’Acquedotto romano di Sa Rughittula. Discreta, invece, la risposta del pubblico al recital "Tutti pazzi per Didone...La regina di Cartagine tra mito, musica e letteratura", rappresentato nell’inedita e suggestiva cornice del Museo Archeologico.

Lo spettacolo ha rievocato in modo originale la figura della mitica regina di Cartagine nelle diverse interpretazioni che ne hanno dato alcuni dei massimi artisti del passato. Maria Antonietta Azzu ha letto testi di Ovidio, Virgilio ed Ungaretti. Pier Elisa Campus ha cantato  brani lirici da Metastasio e Purcell. Di Andrea Certa al pianoforte ed Angelo Vargiu al clarinetto, la “colonna sonora” della serata; l’archeologo Rubens D’Oriano, nelle vesti di narratore, ha intervallato le esibizioni degli artisti con i suoi commenti culturali.