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Mario Iavarone a “Festa italiana”
Nei prossimi giorni, uno dei protagonisti di “Festa italiana”, programma pomeridiano di Rai Uno, sarà Mario Iavarone, il vigile urbano neo-pensionato dopo 28 anni di servizio nella Polizia Municipale di Olbia. La redazione di “Festa italiana” lo ha contattato dopo aver letto la sua storia sull’Unione Sarda, raccontata dal giornalista Marco Mezzano. L’inviata Emanuela Gentilin, arrivata ad Olbia insieme ai cameramen della Rai, oltre ad intervistare “il vigile più amato”, ha trascorso con lui un pomeriggio concluso con una festa nella piazzetta dell’Expò. L’incontro tra Iavarone e la giornalista, filmato minuto per minuto, è iniziato con una passeggiata lungo Corso Umberto.
Dopo la tappa in un bar del centro e qualche battuta scambiata con i passanti, il gruppo di “Festa italiana” si è trasferito nel parco Fausto Noce. Qui, l’eclettico vigile-pittore, 61 anni, originario di Ercolano e olbiese di adozione, ha raccontato tanti aneddoti, rigorosamente autobiografici. Cominciando da un episodio, accaduto alla fine degli anni Settanta a Ercolano. “Un vigile mi stava facendo la multa, non aveva la penna e siccome sono bonaccione per natura, gliel'ho prestata io. In quel momento ho capito che mi sarebbe piaciuto fare proprio quel lavoro. Nel 1978 ho partecipato al concorso e sono entrato nella Polizia Municipale ad Olbia; il primo giorno in divisa mi sentivo come a Carnevale. Poi non ho avuto più problemi”.
In tutti questi anni Mario Iavarone, apprezzato anche come “pittore della domenica”, ha sempre lavorato cercando di insegnare prima ancora di punire. “Quando mettevo una multa spiegavo sempre il motivo anche se questo richiedeva del tempo. Alla fine, la contravvenzione acquistava un senso e mai nessuno mi ha tolto il saluto per essere stato multato. Anche ai bambini, durante i corsi di educazione stradale, ho insegnato che l'educazione civica viene prima di tutto. Durante le mie lezioni, facevo riferimenti alla storia per far capire, ad esempio, l’origine antichissima degli attraversamenti pedonali”. Il vigile Mario Iavarone, in servizio ad Olbia dal 1978 al 31 agosto 2006, nel suo cassetto dei ricordi ne tiene uno che è, allo stesso tempo, il più brutto e il più bello.
Anni fa, ha salvato un bambino di circa tre anni che stava soffocando e rischiava di morire. Nessun grazie da parte degli adulti presenti ma, prima di essere portato via, è stato il piccolo a voltarsi verso Iavarone che racconta: “Ha teso le braccia e mi ha chiesto un bacio. Io mi sono avvicinato, gli ho fatto una carezza, l’ho baciato e gli ho detto -Vai bello mio- Da allora non ho più saputo niente e non conosco neanche il suo nome”. Per festeggiare Mario Iavarone, salutato anche dal Sindaco Nizzi in Municipio, parenti, colleghi e amici, si sono ritrovati nella piazzetta Expò. La pizza e la torta in suo onore, insieme alla cronaca del pomeriggio olbiese, faranno parte di una delle prossime puntate di “Festa italiana”. |
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