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Conferme e novità nelle mense scolastiche di Olbia

Conferme e novità nel servizio delle mense scolastiche di Olbia. L’Assessore Paolo Calaresu e il responsabile del procedimento Pietro Soru, nel corso di una conferenza stampa, hanno fornito una serie di dati e notizie. Anche quest’anno, ad aggiudicarsi l’appalto da 850mila euro, è stata la ditta Solaria. La media giornaliera è di 1.500 pasti al giorno destinati a 14 scuole dell’infanzia, 13 primarie e 2 secondarie. Confermata la procedura di controllo e verifica del servizio, attivata già da diversi anni. Grazie ai controlli incrociati effettuati  da Asl, Comune e scuole, è possibile valutare l’apprezzamento del servizio. Gli insegnanti compilano giornalmente dei moduli che consentono di stabilire se il pranzo è piaciuto o meno, con le indicazioni di eventuali lamentele.

Le schede, recapitate negli uffici dell’Assessorato, diventano oggetto di una verifica settimanale che vede, riuniti allo stesso tavolo, il rappresentante di Asl, Istituto scolastico, genitori e Comune. Negli ultimi tre anni, seguendo questa procedura, si sono drasticamente ridotte le lamentele che ormai rappresentano rarissime eccezioni. Sempre per tenere d’occhio la qualità del servizio, funzionari dell’Assessorato, a rotazione, visitano le mense delle varie scuole. Le tariffe, annualmente approvate dalla Giunta comunale, sono cinque e vengono determinate in base al reddito familiare. Si parte dall’esenzione totale e si arriva fino a poco più di 2 euro a pasto. La novità di quest’anno è  l’introduzione nel menù dei prodotti biologici e di quelli tipici, in base alle tabelle redatte dai nutrizionisti dell’Asl.

Il 30% della carne arriverà da allevamenti certificati per la produzione biologica; stessa cosa per il 60% dei formaggi, il 52% delle verdure e il 20% della frutta. Previsti anche seminari di educazione alimentare e indagini sulla soddisfazione sia delle famiglie sia del committente, ovvero il Comune. In programma la creazione di un Numero Verde, un sito web e una Carta dei Servizi, sempre relativi alle mense scolastiche. L’Assessore Calaresu, nel sottolineare l’importanza dell’introduzione di verdura e frutta biologica ricorda che, proprio per la mancanza di additivi e conservanti chimici, hanno un aspetto meno attraente dei prodotti “normali”. Ma quel che si perde nella forma si guadagna nella sostanza, visto che, in termini qualitativi, le produzioni biologiche sono nettamente superiori alle altre.