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Saint-Gobain Weber acquisisce Novacalce e sbarca a Olbia

Inaugurato ufficialmente a Olbia il primo sito logistico- produttivo della Saint‑Gobain Weber in Sardegna. I vertici del primario gruppo mondiale, specializzato nella produzione e nel commercio di prodotti professionali per l’edilizia,  hanno spiegato ai giornalisti le motivazioni che hanno portato all’acquisizione di Novacalce. Definendo l’operazione “una fusione per incorporazione” hanno sottolineato l’importanza di “un'intesa strategica che risponde a due volontà che si sono incontrate. Da un lato, Novacalce, dinamica azienda di Olbia, voleva entrare a far parte di una realtà internazionale in costante crescita e,  dall'altro,  il gruppo Saint‑Gobain Weber desiderava  accelerare la crescita in Sardegna attraverso  una quota di mercato complementare. Un obiettivo raggiungibile grazie all’unione delle forze, intese come prodotti Novacalce e Saint-Gobain Weber. Da qui l’accordo, siglato a fine giugno, tra l'azienda di Fiorano Modenese, controllata da Saint‑Gobain, (uno dei primi cento gruppi industriali del mondo e presente in più di 50 Paesi, con oltre 200 mila dipendenti ed un fatturato di circa 35 miliardi di euro) e Tore Fresi proprietario di Novacalce.

Per gli ottimi risultati conseguiti in questi anni dalla proprietà di Novacalce, va infatti alla famiglia Fresi il merito di avere avviato con successo, dopo l'acquisizione di Novacalce avvenuta nel 2000, un efficace piano di crescita che ha permesso all'azienda di affermarsi come realtà leader nel nord della Sardegna nel segmento degli intonaci premiscelati e speciali. Tra le carte vincenti di Tore Fresi, c’è sicuramente quella dell’innovazione, e, nel giro di sei anni,  ha  Novacalce di Olbia, è diventata una delle prime e più qualificate aziende italiane nella produzione di intonaci e malte. Il fatturato dell’azienda era all’inizio di un milione e trecento mila euro. Oggi è arrivato a 5 milioni di euro. In questi anni Fresi non si è fermato alla vendita del premiscelato; ha scommesso su un nuovo collante con le polveri di granito e ha lanciato GranitoKolla ottenendo, primo in Europa, la classificazione di adesivo.

Le notevoli potenzialità di questo prodotto che riconverte i residui di lavorazione del granito sono state rimarcate dagli autorevoli esponenti della Saint-Gobain che hanno garantito la continuità del prodotto e del marchio. Tore Fresi, infatti, resta coordinatore regionale per il GranitoKolla e agente per la Gallura dei prodotti Weber. Jean-Luc Gardaz, Marco Corradi, Gianni Scotti, esponenti di vertice della Saint-Gobain Weber  hanno ribadito la volontà di “valorizzare le competenze e la professionalità della società sarda mettendo a disposizione la propria esperienza ed il proprio know‑how, risultato del costante impegno sul fronte della ricerca e dell'innovazione. In tempi brevi sarà attivato un importante programma di investimenti industriali diretto ad aumentare la capacità produttiva sul territorio sardo  con conseguenti benefici in termini occupazionali e delle attività indotte.

Si prevede inoltre di ampliare la gamma dei prodotti realizzati in loco per potenziare ulteriormente la qualità del servizio che Novacalce e Saint‑Gobain Weber forniscono alla propria clientela. Si punta al raddoppio del fatturato in 5 anni  e a far uscire  dallo stabilimento nella zona industriale  di Olbia   l’80% dei prodotti commercializzati sul mercato sardo. Il Vescovo Mons.Sebastiano Sanguinetti, ha espresso la sua soddisfazione “per questo passaggio di consegne che è anche l’evoluzione di un percorso iniziato sei anni fa. Tutto ciò che riguarda il lavoro e lo sviluppo influenza il benessere non solo economico dell’uomo. In questa impresa dobbiamo vedere un seme di speranza per tutto il territorio. In un sito produttivo non ci sono solo macchinari e materiali ma persone”.